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SCEGLIE DI NON SCEGLIERE PDF Stampa E-mail
martedì 31 agosto 2010

ImageDA TEMPO IL GOVERNATORE DELLA CAMPANIA E' ALLE PRESE CON LE NOMINE ALL'INTERNO DEGLI EPT. PER LA PROVINCIA DI SALERNO SI VA VERSO UNA RICONFERMA DELLA PREARO
Sulla scrivania del Governatore della Regione Campania da mesi si trovano i fascicoli per la nomina dei nuovi amministratori degli EPT (Enti Provinciali per il Turismo) dell'intera Campania. Una vicenda che coinvolge anche il Salernitano, dove, almeno per il momento, alla guida degli Uffici di Via Velia c'è MARISA PREARO, originaria di Capaccio, voluta nel giro delle ultime nomine da ANTONIO BASSOLINO, fortemente sostenuta dal consigliere regionale GENNARO MUCCIOLO.
IL PDL - Da Salerno, soprattutto per l'intercessione dell'assessore provinciale allo sport ANTONIO IANNONE, è giunta al Presidente CALDORO la indicazione per il nome di un giovane ed ambizioso esponente del Partito del Popolo della Libertà quale nuovo amministratore dell'EPT. Gli esponenti di Palazzo Sant'Agostino stanno puntando sul nome di DOMENICO DE ROSA, manager della nota azienda di trasporto salernitana SMET, già chiamato in causa, nell'immediato post elezioni per le regionali, per un ruolo di assessore nella giunta CALDORO.
IL MONDO SOCIALISTA - Sulla nomina all'interno dell'EPT della Provincia di Salerno c'è però la forte pressione del mondo socialista, quel variegato settore di anime disperse tra centro destra e centro sinistra, nei cui confronti tanta sensibilità prova l'attuale Governatore. Nelle scorse settimane, infatti, si era parlato con insistenza di un ritorno "eccellente", quello di Rino Avella, già in passato alla guida dell'EPT, all'interno degli uffici salernitani.
RICONFERMA ?- Nelle ultime ore, però, da Napoli rimbalza la voce di una possibile, e sempre piu' probabile, riconferma di MARIA PREARO alla guida dell'ente provinciale del Turismo di Salerno. Insomma alla fine CALDORO potrebbe scegliere di non scegliere, anche per evitare di rafforzare altri esponenti del PDL in Campania.

 
RITORNO AL PASSATO PDF Stampa E-mail
lunedì 19 luglio 2010

ImageNELLA SANITA' DALL'UDC DI CIRIACO DE MITA SI TORNA ALL'UDC DI CIRIACO DE MITA. UNIONE DI CENTRO EGEMONE PER LA NOMINA DEI MANAGER
Dall'UDC all'udc, dagli uomini di Ciriaco De Mita per tornare agli uomini di Ciriaco De Mita. I criteri per la nomina dei manager all'interno della sanità della Regione Campania sono stati oggetto di uno degli scontri piu' violenti, nel corso della campagna elettorale per le regionali, tra il Governatore Caldoro ed il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca. Entrambi convinti di poter tirare fuori dalla politica dalla gestione delle asl, ma oggi pare che le scelte vadano in una direzione completamente opposta.
Si pesca, ancora una volta, nella lunga lista di uomini di riferimento del partito di Ciriaco de Mita, l'Unione di Centro la fa da padrona per la possibile copertura dei ruoli di manager dell'ASL Unica della Provincia di Salerno. Tre i nomi che sono finiti sulla scrivania del Governatore Caldoro per la indicazione del primo vero manager dell'ASL Unica, tenuto conto che DE ANGELIS ha svolto funzioni di commissario, già rivestendo il ruolo di ragioniere generale della Regione Campania.
Si parte dall'avvocato amministrativista FRANCO MASSIMO LANOCITA, vecchia militanza nel Partito Comunista, poi nei DS, ex consigliere regionale, da un anno passato, sotto il profilo politico, alla corte di Ciriaco De Mita.
Secondo nome, nella triade dalla quale dovrà venir fuori il nuovo manager dell'asl unica, è quello di SALVATORE AVERSANO, da socialista di ferro a sostenitore delle idee centriste in tutta la provincia di Salerno.
Infine, un ritorno all'antico, con il nome di GIANNINO RUSSO, demitiano di ferro della prima ora, uno dei pochi che vanta una antica militanza al fianco del leader di Nusco, che ha già ricoperto ruoli dirigenziali nella ex ASL Salerno 1.
 

 
PARLO, ANZI NO PDF Stampa E-mail
venerdì 16 luglio 2010

ImageRINVIATA A DATA DA DESTINARSI LA CONFERENZA STAMPA DELL'EX ASSESSORE REGIONALE SICA CHE PREFERISCE PRIMA PARLARE CON I MAGISTRATI
Ha deciso di rinviare l'incontro con la stampa, per chiarire la sua posizione nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P3 e sul presunto complotto ai danni di Stefano Caldoro. Ernesto Sica, prima di raccontare la sua verità, vuole incontrare i magistrati che lo hanno iscritto nel registro degli indagati, con l'accusa di essere uno degli artefici di una manovra politico-mediatica per screditare l'allora candidato alla presidenza della Regione Campania.
Dalla procura di Roma arrivano, di giorno in giorno, aggiornamenti sulla inchiesta che sta facendo tremare i vertici del Partito del Popolo della Libertà, tanto da portare alle dimissioni dall'incarico di sottosegretario all'economia per NICOLA COSENTINO, che, è bene ricordarlo, fino al coinvolgimento nell'inchiesta sui presunti rapporti con i clan dei casalesi, era l'unico candidato alla carica di governatore della Campania.
Quale sia stato il ruolo di COSENTINO nella redazione del dossier sui particolari gusti sessuali di STEFANO CALDORO è tutto da chiarire. In prima linea, invece, pare esserci sempre ERNESTO SICA che, anche per il tramite di altre persone, intratteneva rapporti costanti e continui con Carboni e Lombardi.
E proprio da Salerno, secondo gli atti allegati alle ordinanze di custodia cautelare coma anche per gli avvisi di garanzia,  sono partite numerose telefonate finite al centro dell'indagine sulla cosiddetta P3, proprio dalla stanza del Presidente della Corte di Appello UMBERTO MARCONI, che avrebbe chiamato i due principali indagati, anche alla presenza dell'allora assessore provinciale ai Trasporti Ernesto Sica.
La vicenda giudiziaria, comunque, si muove su due fronti: quello squisitamente giudiziario che ha bisogno di tempi e di verifiche, quello politico, invece, dove le scelte e le decisioni sono molto piu' rapide. Scelte che, prima di ogni altro, spettano al Governatore CALDORO che, oggi, appare come un presidente di Regione senza partito, o per meglio dire con un partito, il suo, che gli ha remato contro.
 

 
GIORNATE DIFFICILI PDF Stampa E-mail
martedì 13 luglio 2010

ImageDOPO LA BUFERA E LE DIMISSIONI DALL'INCARICO DI ASSESSORE ADESSO PER SICA ARRIVA IL CONSIGLIO COMUNALE DI PONTECAGNANO FAIANO
Oggi il consiglio comunale nella sua Pontecagnano Faiano, domani l'appuntamento con l'assemblea dei soci del Consorzio Aeroporto di cui è presidente, un confronto con il partito, il PDL, che, però, a differenza di quanto riportato da qualche organo di informazione, non ha nominato nessun commissario straordinario per il centro dei picentini, rinviando anche la discussione sulla scelta del coordinatore. Sono giornate difficili per ERNESTO SICA, che da assessore regionale al contenzioso, lanciato verso una carriera politica che lo avrebbe, di sicuro, portato in Parlamento, oggi si ritrova circondato da mille difficoltà e tanti ex amici ed alleati.
L'unico, al momento, a schierarsi apertamente dalla parte di SICA è il Presidente della provincia Edmondo Cirielli, che difende a spada tratta il politico dei picentini, almeno per quanto riguarda le sue posizioni all'interno del consorzio aeroporto e alla guida del comune di Pontecagnano Faiano. Poco o pochissimo peso lo stesso Cirielli riconosce al ciclone giudiziario che ha investito ERNESTO SICA.
Nell'inchiesta che ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati per Ernesto Sica, per il presunto complotto ai danni del Governatore della Campania Caldoro, sono finiti anche il sottosegretario all'economia Nicola Cosentino ed il fiduciario di Berlusconi Marcello Dell'Utri. L'indagine, insomma, si allarga a macchia d'olio e coinvolge i vertici del Partito del Popolo della Libertà.
Dal dossier sui gusti sessuali, che avrebbe dovuto screditare agli occhi dell'opinione pubblica l'attuale presidente della Campania, sarebbe scaturita la nomina ad assessore di Sica. Questa la ipotesi sostenuta dai magistrati che stanno indagando sugli appalti nel settore dell'energia eolica in Sardegna ma anche sull'organizzazione oramai ribattezzata P3, facendo un passo in avanti rispetto allo loggia massonica P2 degli anni 70.

 
VIA DALLA REGIONE PDF Stampa E-mail
lunedì 12 luglio 2010

ImageDOPO LA BUFERA GIUDIZIARIA CHE LO HA INVESTITO, ERNESTO SICA SI DIMETTE DALLA CARICA DI ASSESSORE REGIONALE. ADESSO, PERO', ARRIVANO ALTRE QUESTIONI
Dopo aver avuto un colloquio con il Governatore Stefano Caldoro ha deciso di rassegnare le sue dimissioni dall'incarico di assessore regionale al contenzioso ma la bufera giudiziaria che si è abbattuta sull'attuale sindaco di Pontecagnano Faiano Ernesto Sica è destinata ad avere altri effetti.

Innanzitutto, all'interno della giunta regionale, è chiaro che la delega di SICA rimarrà nelle mani del Presidente CALDORO che, con ogni probabilità, assegnerà a qualche funzionario regionale.
Comunque Si è concluso il primo round per SICA, solo il primo perchè i problemi legati all'inchiesta che vede l'ex assessore regionale coinvolto in un giro di pressioni, mediatiche e non solo, nei confronti dell'attuale presidente della Regione Campania, sono destinati ad avere ripercussioni anche in altri settori.
A cominciare dal Consorzio Aeroporto di Salerno, di cui SICA è presidente. I componenti dell'assemblea sono pronti a spingere sull'acceleratore per otterenere le dimissioni di Ernesto Sica anche dall'incarico che lo vede alla guida dell'ente proprietario dello scalo aeroportuale salernitano. Troppe le voci, troppi i sospetti nei confronti del politico dei picentini che, stando alle intercettazioni emerse dall'inchiesta, pare non avere attenuanti e linee difensive, per lo meno sotto l'aspetto politico.
Poi, da domani ufficialmente, anche se in maniera concreta da qualche giorno, si passerà a verificare la posizione di Ernesto Sica all'interno del Partito del Popolo della Libertà: con sempre maggiore insistenza giungono voci di una rottura. Difficile che si giunga all'espulsione dal PDL, un provvedimento eccessivamente penalizzante, molto piu' probabile che si giunga ad un compromesso, con una soluzione mediata, ovverosia con un allontanamento volontario dal partito.

 
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