|
IN CAMICIA BIANCA, SENZA GIACCA E CRAVATTA, PRIMA USCITA UFFICIALE PER IL NUOVO SEGRETARIO PROVINCIALE DEL PD
Seppure lentamente, il Partito Democratico della provincia di Salerno si avvia verso una nuova stagione, quella del rilancio dell'azione politica sul territorio. Ci sono da cancellare le brucianti sconfitte delle elezioni provinciali e regionali, 2009 e 2010, in vista degli appuntamenti con le amministrative della prossima primavera. Sul tavolo dell'assemblea provinciale, convocata nei saloni del Grand Hotel, c'è il nuovo segretario Nicola Landolfi che, per l'occasione, rinuncia a giacca e cravatta, sfoderando un look piu' informale, ma con una classica camicia bianca. Accanto a lui l'altro candidato per la segreteria provinciale VIERI GALLI. Tra di loro una enorme differenza di voti e di età. E' la stagione del rinnovamento? Pare di si, ma le prime file della platea vedono ancora i volti del recente passato: vi siede l'immarcescibile ex vice presidente della Regione Campania Antonio Valiante, c'è il parlamentare GUGLIELMO VACCARO, piu' impegnato con il suo cellulare che nell'ascolto degli interventi, ci sono, piu' indietro, i sindaci dissidenti, i primi cittadini di EBOLI e di SERRE, Martino Melchionda e Palmiro Cornetta, ci sono soprattutto i tanti delegati che sono stati indicati dai singoli circoli. A rappresentare il centro destra, in platea, in terza fila, il coordinatore provinciale del Partito del Popolo della Libertà Antonio Mauro Russo ed anche il segretario provinciale dei popolari Udeur PASQUALE D'ACUNZI, che, quasi impassibili, ascoltano anche il duro attacco al centro destra. Poi il commiato, politico ovviamente, per il segretario uscente MICHELE FIGLIULO, lungamente applaudito al termine della sua relazione, il resoconto dei difficili mesi di gestione del Partito Democratico, proprio dopo la sua nascita. Non c'è il sindaco VINCENZO DE LUCA che però viene richiamato, direttamente o indirettamente, in tutti gli interventi, soprattutto in quello del nuovo segretario provinciale del PD NICOLA LANDOLFI al quale spetta il compito di invertire la tendenza, ringiovanire il partito e soprattutto eliminare quella patina di tristezza politica che ricopre, ancora, gli ambienti del Partito Democratico.
|