LUCIA VUOLO (LEGA): “EXTRAPROFITTI BANCHE, NASCA UN FONDO DI EMERGENZA PER IL SUD ITALIA”

A pochi giorni dal Ferragosto, l’Onorevole Lucia Vuolo (Lega) torna con fermezza sul tema della tassazione degli extraprofitti bancari, la misura fortemente voluta da Matteo Salvini, proponendo l’istituzione di un canale di intervento dedicato al Mezzogiorno.

«In una fase di grave e persistentemente grave emergenza economica ed energetica, che sta picchiando con eccezionale durezza sul tessuto sociale del Mezzogiorno, il prelievo sugli extraprofitti delle banche rappresenta una misura non più rinviabile, ma del tutto imprescindibile», dichiara l’Onorevole Lucia Vuolo, già parlamentare europeo della IX legislatura e prossimo Vice Segretario Regionale della Lega Campania.

«Mentre il sistema bancario registra utili record grazie alla stretta sui tassi, nel Meridione famiglie e piccoli imprenditori affondano sotto il peso di mutui schizzati alle stelle e bollette insostenibili. Gli istituti di credito svolgono un ruolo sociale cruciale, arrivando a sostituirsi allo stesso Stato. Esigere un contributo di solidarietà non è una misura punitiva, ma un gesto di dovuta reciprocità verso i risparmiatori meridionali che hanno reso grandi questi colossi. La nostra proposta è chiara: istituire un Fondo d’Emergenza Sud alimentato dagli extraprofitti, con vincolo di destinazione per azzerare i rincari sui mutui prima casa e mitigare la stangata energetica sulle famiglie svantaggiate del Meridione.»

«Chiunque, in futuro o nella maggioranza, dovesse cedere a tentennamenti o schierarsi contro questo provvedimento, sappia che non starà facendo l’interesse dei cittadini, ma starà apertamente tutelando posizioni lobbistiche a discapito di un elettorato che langue e chiede dignità. Un elettorato che attende risposte coraggiose nella prossima legge finanziaria.»

«Rafforzare questa misura significa attuare un caposaldo della Lega: tirare fuori dalle difficoltà i tanti italiani del Mezzogiorno che pagano le tasse, sostengono il peso dei debiti e non si sono mai fermati. A loro dobbiamo il nostro impegno, non ai colossi della finanza.»