PROVINCIA DI SALERNO. GIOVANNI GUZZO: “UN’ESTATE TRA I CITTADINI DELLA NOSTRA TERRA”

Giovanni Guzzo, Vice Presidente della Provincia, un’altra estate di eventi e di presenze sul territorio della Provincia di Salerno. La Provincia testimonia la vicinanza alle popolazioni.

“Assolutamente sì. E credo che la parola giusta sia proprio vicinanza. Ho sempre pensato che le istituzioni non possano limitarsi ad amministrare dai propri uffici. Bisogna esserci, incontrare le persone, ascoltare gli amministratori, conoscere da vicino le comunità e condividere quei momenti nei quali un territorio racconta la propria identità.

L’estate, nella nostra provincia, è particolarmente significativa da questo punto di vista. Dietro una festa patronale, una manifestazione culturale, un evento sportivo o una rassegna enogastronomica non c’è soltanto un appuntamento nel calendario: ci sono associazioni, volontari, amministratori, imprese, giovani e famiglie che dedicano tempo ed energie alla propria comunità.

Essere presenti significa riconoscere e rispettare questo lavoro.

La Provincia di Salerno è un territorio straordinariamente vasto e diverso: dal capoluogo all’Agro, dalla Piana del Sele agli Alburni, fino al Vallo di Diano e al Cilento. Il nostro compito è fare in modo che nessuno avverta la distanza dell’istituzione provinciale.

Per questo cerco di esserci ogni volta che posso. Non per collezionare presenze, ma perché considero l’ascolto del territorio una parte essenziale del mio mandato.

E c’è anche un altro aspetto al quale tengo molto: le tradizioni, le feste popolari, i piccoli eventi dei nostri paesi sono un patrimonio sociale prima ancora che turistico. Tengono insieme le generazioni, custodiscono memoria e identità e, soprattutto nei centri più piccoli, rappresentano occasioni preziose di aggregazione.

La Provincia deve stare accanto a queste comunità, non soltanto nei momenti delle grandi decisioni o delle emergenze, ma anche nei giorni della festa e dell’incontro.

Perché, in fondo, un’istituzione è davvero vicina quando le persone la sentono presente nella loro quotidianità.

Il Presidente Parente ha annunciato che, da settembre, verranno istituite le Conferenze dei Sindaci, per comprensorio, per stabilire un piano preciso di interventi per la viabilità.

“Una scelta che condivido pienamente. Il Presidente Parente ha indicato un metodo chiaro: partire dai territori, ascoltare i Sindaci e costruire insieme le priorità.

La Provincia di Salerno ha una rete stradale vastissima e comprensori con esigenze molto diverse. Le Conferenze dei Sindaci consentiranno di mettere attorno allo stesso tavolo amministratori e struttura provinciale, individuando le criticità e definendo una programmazione concreta degli interventi sulla base delle risorse disponibili.

Dobbiamo superare sempre più la logica dell’intervento episodico e costruire una visione organica della viabilità provinciale. Perché una strada non è soltanto asfalto: significa collegare comunità, garantire servizi, sostenere economia e turismo e contrastare l’isolamento delle aree interne.

È questa la Provincia che vogliamo: un’istituzione che programma le proprie scelte insieme ai territori.”

Parliamo, anche, di politica. Pare che oramai sia scontato il ritorno alle preferenze per le prossime elezioni politiche. Chi se ne potrà avvantaggiare ?

“Il ritorno alle preferenze, se sarà confermato, rappresenterebbe un cambiamento importante nel rapporto tra cittadini ed eletti. Restituire agli elettori la possibilità di scegliere direttamente i propri rappresentanti significa dare maggiore centralità al consenso, al radicamento e al rapporto con i territori.

Credo possa avvantaggiarsene chi, negli anni, ha costruito credibilità attraverso la presenza, l’ascolto e il lavoro quotidiano nelle comunità. Ma attenzione a non trasformare le preferenze in una competizione individuale: la forza del Partito Democratico deve rimanere il lavoro di squadra.

In Campania questo lavoro è oggi guidato magistralmente dal nostro segretario regionale, l’onorevole Piero De Luca, che sta costruendo un partito sempre più coeso, radicato e capace di valorizzare energie, amministratori e territori.

Le preferenze premiano le persone, certamente, ma quando alle spalle c’è una squadra forte è l’intero progetto politico a diventare più competitivo.”