FRANCO MARI (AVS): “IN LEGGE DI BILANCIO NULLA PER I REDDITI DA LAVORO, LA BEFFA DELL’IRPEF”

“Ci risiamo! Arriva la legge di bilancio, si avvicinano le elezioni e Giorgia Meloni ritira fuori dal cappello l’ennesimo, inutile taglio dell’IRPEF.

Si è accorta che gli stipendi degli italiani son troppo bassi, ha paura di perdere voti e consenso, deve fare qualcosa. E ce ne sarebbero di cose da fare.
Ci sarebbe da introdurre il salario minimo, ma non se ne parla. Bisognerebbe adeguare gli stipendi al costo della vita, come abbiamo proposto noi, ma neanche per sogno. Di ridurre l’orario di lavoro a parità di salario nemmeno a pensarci. Figuriamoci una patrimoniale per distribuire più giustamente la ricchezza.”
Lo scrive il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Franco Mari. 

Invece propongono un altro taglio dell’IRPEF. Una misura che costa miliardi di soldi pubblici, cioè dei lavoratori dipendenti, e che ha già dimostrato la sua inefficacia.
Insomma, un buon titolo per giornali e propaganda di governo, ma che non migliora la vita di milioni di lavoratori.
Non solo, questa volta al danno si aggiunge la beffa. Una doppia beffa.
Il taglio sarà solo per chi guadagno oltre 50mila euro l’anno. Quasi il doppio dello stipendio medio in Italia.
E sarà al massimo di qualche decina di euro al mese, molto meno dei rincari di questi mesi.
E quindi chi avrebbe più bisogno di un aumento in busta paga non vede un centesimo, mentre gli altri non possono nemmeno farci mezza spesa in più.
Una presa in giro bella e buona