GIANPIERO ZINZI (LEGA): “PNRR, REGIONE CAMPANIA FERMA AL 16%. DA DE LUCA A FICO, NON CAMBIA NULLA”

“Quasi 15 miliardi di euro di finanziamenti Pnrr destinati alla Campania e appena il 16,8% dei progetti conclusi. È un dato impietoso che fotografa meglio di qualsiasi slogan il ritardo accumulato dalla nostra regione e certifica il fallimento di una stagione politica. Per anni abbiamo ascoltato De Luca scaricare sul Governo nazionale ogni responsabilità, lamentare la mancanza di risorse e raccontare una Campania penalizzata da Roma. I soldi invece ci sono eccome: ciò che è mancato troppo spesso è stata la capacità di trasformarli rapidamente in opere, servizi e opportunità”. Lo dichiara Gianpiero Zinzi, deputato della Lega e coordinatore regionale del partito in Campania. “Oggi alla guida della Regione c’è Roberto Fico, ma il rischio è che cambi il presidente senza cambiare il metodo, addirittura di finire di male in peggio. E i primi segnali non sono incoraggianti: dai tentennamenti su Grazzanise ai no sulle infrastrutture strategiche, fino alle indecisioni sui Campi Flegrei, continua a prevalere una

cultura politica che davanti alle scelte preferisce rinviare, mettere insensati veti ideologici o aspettare che siano altri a decidere. Il Pnrr ha rappresentato un’occasione irripetibile soprattutto per il Mezzogiorno. Ogni progetto che è restato sulla carta, oggi significa un’infrastruttura che non è nata e dunque un servizio che non è migliorato, un investimento mancato e posti di lavoro persi”, sottolinea. “La Campania non può permettersi altri cinque anni di immobilismo. Dopo dieci anni di De Luca, Fico scelga se vuole rappresentare davvero una discontinuità oppure essere semplicemente il nuovo volto dello
stesso centrosinistra dell’immobilismo e del declino. Noi abbiamo un’altra idea di Campania: una Regione che decide, realizza le opere, utilizza fino all’ultimo euro disponibile e trasforma le risorse in crescita e lavoro. I campani hanno già aspettato abbastanza e non possono permettersi di perdere altre occasioni”, conclude Zinzi.