Sul futuro urbanistico di Salerno non siamo disponibili a firmare cambiali in bianco. È questo il punto politico della nostra posizione e la ragione per cui abbiamo espresso voto contrario al Documento Programmatico di Indirizzo per la redazione della Variante Strutturale al PUC.
Non siamo contrari alla necessità di ripensare la pianificazione urbanistica della città. Al contrario, Salerno ha bisogno di una visione nuova, capace di affrontare concretamente le trasformazioni del territorio, la tutela dell’ambiente, la rigenerazione urbana, i servizi, la mobilità e la qualità della vita dei cittadini.
Lo scrive, in una nota, Gabriele Casaburi, Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale a Salerno.
Ma proprio perché parliamo del futuro della città, non possiamo limitarci ad approvare un documento di indirizzo generale senza garanzie precise sui contenuti e senza che le proposte avanzate dalla minoranza trovino un adeguato spazio nel percorso di elaborazione della Variante.
Come minoranza abbiamo presentato emendamenti e proposte concrete, non per esercitare un’opposizione pregiudiziale, ma per contribuire a migliorare il documento e introdurre indirizzi più chiari e maggiormente rispondenti alle esigenze della città.
Ci saremmo aspettati un confronto vero, non una semplice presa d’atto delle nostre proposte. Quando si parla di urbanistica, infatti, non si discute soltanto di norme e strumenti tecnici: si decide come cambierà Salerno nei prossimi anni, come verrà utilizzato il territorio, quali spazi saranno destinati ai cittadini, come verranno affrontati i temi della mobilità, dei servizi, dell’ambiente e della rigenerazione urbana.
Per questo riteniamo che il Consiglio comunale debba essere messo nelle condizioni di conoscere e discutere con chiarezza gli indirizzi che guideranno questo processo.
La nostra posizione, quindi, è molto semplice: siamo pronti a confrontarci sul futuro urbanistico della città, ma non siamo disponibili a concedere un mandato in bianco.
Senza il recepimento degli emendamenti e senza un confronto concreto sui contenuti della Variante, non possiamo votare a favore.
Il futuro di Salerno non può essere una cambiale da firmare oggi e da pagare domani. Deve essere una scelta consapevole, trasparente e condivisa».
