Iniziano le prime frizioni all’interno di quella che, almeno nelle intenzioni dei protagonisti, dovrebbe essere la quarta gamba del Campo Largo: la lista unica composta da Italia Viva, Avanti Psi ed altri movimenti che, in questo modo, scavalcherebbero l’ostacolo della raccolta delle firme. A lanciare l’allarme Enzo Maraio, leader di Avanti Psi.
“Cinquanta per cento a Italia viva e cinquanta per cento a Casa riformista. Ma se Italia viva e Casa riformista sono la stessa cosa, più che un’apertura sembra una divisione in famiglia, se l’appello parte da questo assunto non va”. Lo dice, alla festa dell’Avanti a Reggio Emilia, Enzo Maraio, segretario nazionale Avanti Psi.
“Renzi – spiega – è troppo intelligente per pensare che gli altri non abbiano capito. Cambiare l’etichetta a metà della lista non significa allargare il progetto. Peccato, perché dalla Leopolda sono arrivate tante idee belle e condivisibili. Ma questa non è la strada per costruire un’area riformista più larga: è un’occasione persa. Per riprendersi Itaca bisogna allargare l’equipaggio, non cambiare nome a metà della nave”.
