“Dobbiamo garantire a tutte le pazienti con carcinoma mammario metastatico un accesso tempestivo al test di biopsia liquida per individuare la mutazione ESR1, associata alla resistenza alle terapie endocrine tradizionali, in modo da poter orientare le scelte terapeutiche puntando su specifici trattamenti mirati. La Campania dispone di strumenti importanti, tra cui il codice per il rimborso del test, il percorso diagnostico-terapeutico assistenziale regionale della mammella e il Molecular Tumor Board regionale, istituito con deliberazione di Giunta n. 465 del 3 settembre 2026. Restano tuttavia diverse criticità legate alla concentrazione dei centri nell’area napoletana e ai tempi di refertazione, che devono necessariamente essere superate attraverso l’adozione di modelli organizzativi unitari con prelievi nelle Breast Unit, trasferimento dei campioni ai laboratori accreditati, protocolli condivisi e un obiettivo di refertazione entro sette giorni”. Lo ha dichiarato la consigliera regionale della Lega Michela Rostan, componente della commissione Sanità, che ha presentato un’interrogazione urgente per rafforzare la rete regionale e utilizzare le risorse destinate al test della mutazione ESR1 indirizzata al presidente della Regione Roberto Fico.
“Le innovazioni diagnostiche devono tradursi in opportunità concrete per tutte le pazienti – aggiunge Rostan – e la residenza, le distanze dai centri specializzati e i tempi di attesa non possono diventare ostacoli all’accesso alle cure più appropriate. Una rete organizzata può ridurre le disuguaglianze territoriali, evitare duplicazioni e garantire standard omogenei. Per questo ho chiesto al Presidente della Giunta Regionale come intenda utilizzare le risorse previste dalla Legge di Bilancio 2026 per estendere l’accesso al test. L’equità nell’accesso alle cure oncologiche non può restare un principio astratto: deve diventare una garanzia concreta per ogni paziente campana”.
