NOCERA INFERIORE. PRESENTATI I LAVORI AL CASTELLO DEL PARCO FIENGA PER UN VALORE DI 5,5 MILIONI DI EURO

Si è tenuta questa mattina, alle ore 12:00 presso il Castello del Parco Fienga di Nocera Inferiore, la presentazione dei lavori di Rigenerazione Urbana e Riqualificazione del Castello, dei ruderi e della macchia mediterranea. L’intervento rientra nel piano PNRR per la rigenerazione urbana, volto a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale, per un investimento complessivo di 5,5 milioni di euro finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU ed incrementato dai fondi del Ministero dell’Economia e delle Finanze per il Fondo Opere Indifferibili.Il cantiere, avviato il 26 agosto 2024 e affidato alla Società Felco Costruzioni Generali s.r.l. sotto il coordinamento del Responsabile Unico del Procedimento ing. Mario Ferrante, ha permesso non solo di mettere in sicurezza e valorizzare il sito, ma ha portato alla luce straordinarie testimonianze del passato. Durante le operazioni di scavo e la pulizia della vegetazione selvaggia sono infatti emersi antichi locali interrati dell’area palaziale, la cui tutela è stata garantita grazie all’approvazione di una variante al progetto esecutivo originario concordata con la Soprintendenza.

All’incontro sono intervenuti l’Avv. Paolo De Maio, sindaco del Comune di Nocera Inferiore, l’Ing. Mario Ferrante, dirigente dei Lavori Pubblici e RUP, l’Arch. Francesca Brancaccio per la Direzione dei Lavori, guidata dal raggruppamento RTP B5 Srl – OAI Officine Architetti Ingegneri con l’Arch. Francesco Iodice, e l’Arch. Anna Onesti, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino.

“Il completamento di un lavoro di restauro ha sempre un’idea di restituzione alla comunità, ed è alla comunità che oggi restituiamo questo bene, con la speranza che se ne prenda cura, anche con le giovani generazioni, i ragazzi che oggi erano qui. – dichiara Anna Onesti, Architetto Soprintendente, Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino – È importante evidenziare che questo risultato è frutto di un lavoro di squadra e di sinergia tra l’amministrazione comunale della soprintendenza, tra la direzione dei lavori, e i funzionari e, in qualche modo, è la dimostrazione che insieme si possono fare cose migliori che da soli.”

“La giornata di oggi segna una tappa fondamentale per la nostra comunità e per la valorizzazione del nostro patrimonio storico e culturale – ha dichiarato il sindaco di Nocera Inferiore, Avv. Paolo De Maio – Grazie ai fondi del PNRR e a una gestione attenta e puntuale del cantiere, non solo stiamo restituendo ai cittadini il Castello del Parco Fienga in tutta la sua bellezza e sicurezza, ma stiamo ricucendo il legame profondo tra questo luogo simbolo e il cuore della città. Le scoperte archeologiche emerse durante i lavori dimostrano quanto sia ricca la storia della nostra terra e, con questa importante opera di rigenerazione, Nocera Inferiore guarda al futuro offrendo uno spazio rinnovato, accessibile e ad alta attrattività turistica.”

Nel corso dell’evento sono stati illustrati nel dettaglio i quattro ambiti di intervento stabiliti in pieno accordo con la Soprintendenza. Sul fronte dei sentieri e degli accessi, si è proceduto con una pavimentazione ecologica e drenante in Terrasolida a basso impatto visivo lungo i sentieri S2 e S3, l’installazione di nuove staccionate in legno, cordoli in tufo e palizzate di contenimento, oltre alla pulizia e al prolungamento del percorso pedonale di via M. L. Bianchini per collegare il parco al tessuto urbano e al rifacimento della pavimentazione della Scala di San Giovanni in Palco. Nell’area archeologica e della Cavallerizza Reale, oltre agli scavi che hanno riscoperto i locali interrati, si è provveduto alla sostituzione del vecchio portone con un nuovo cancello in acciaio zincato e all’inserimento di una balaustra amovibile in gabbioni di pietra locale e moduli metallici per la Sala dei Giganti, preservando l’aspetto naturale dello spiazzale. Per il consolidamento delle strutture storiche, si è intervenuti sulla cisterna della Voliera mediante tecnologie in fibra di basalto e malta di calce idraulica naturale a seguito di un crollo parziale della volta, e si è eseguita una riparazione muraria con la tecnica tradizionale dello scuci e cuci integrata da catene invisibili in fibra di vetro GFRP sul cantonale delle mura. Infine, la struttura è stata dotata di un Infopoint tecnologico con impianto di climatizzazione ad impatto visivo zero, totalmente integrato all’interno di controsoffitti e velette architettoniche.