“A pochi mesi dalle elezioni di aprile, il sindaco Moretti e il suo delegato Aurelio Petrone tornano a parlare di nuovi loculi al cimitero di Solofra. Il messaggio ai cittadini è semplice: pagate oggi, il loculo arriverà. Peccato che quel loculo, oggi, non esista.
Prima è arrivato un bando, poi la sua riapertura, ma del cantiere nessuna traccia. A quanto risulta dagli atti, non c’è un progetto esecutivo approvato, non c’è un’impresa incaricata e non c’è una data di inizio dei lavori.”
Lo scrive, in una nota, il consigliere comunale di Solofra Libera Antonello D’Urso.
C’è solo la richiesta di versare subito metà della somma.
Chi paga riceve in cambio una semplice ricevuta. Il contratto si firma solo a saldo avvenuto. Nel frattempo il bando non indica i tempi dei lavori e non chiarisce cosa accadrebbe alle famiglie se l’opera dovesse tardare o fermarsi. Su un punto così delicato i cittadini meritano certezze scritte, non rassicurazioni a voce. E non è un timore infondato: questo stesso ampliamento è già stato bloccato in passato.
Purtroppo a Solofra conosciamo bene questo copione. Gli alloggi a canone sostenibile in località Dodici Apostoli sono in costruzione da quattordici anni e non sono ancora finiti, eppure vengono puntualmente promessi a ogni campagna elettorale. Molte famiglie aspettano ancora quella casa. Ora lo stesso metodo arriva al cimitero, il luogo del ricordo e del dolore. Trasformare un bisogno così intimo in uno strumento di propaganda è qualcosa che una comunità non dovrebbe mai accettare.
Per fare piena chiarezza chiederemo l’accesso agli atti e porteremo la questione in Consiglio comunale. I cittadini hanno diritto di sapere a che punto è davvero quest’opera.
Ai solofrani non servono promesse a tempo, buone solo fino al giorno del voto. Servono opere che si iniziano e si portano a termine, regole chiare e rispetto per chi mette mano al portafoglio. Chi ha partecipato al bando e vuole far sentire la propria voce può contattarci: non sarà lasciato solo.
