ANTONIO D’ALESSIO (AZIONE): “LEGGE DETURPAMENTO, INUTILE E DANNOSO USARE DIRITTO PENALE”

“Sul deturpamento dei beni culturali, se da un lato siamo tutti d’accordo nel difendere il patrimonio artistico e stigmatizzare gli imbrattamenti, dall’altro dubitiamo del metodo con il quale il governo vuole offrire risposte a questa questione. Da sempre la nostra linea è coerente sul punto: rigettiamo la tendenza a usare il codice penale per risolvere fatti sociali o di cronaca. Le modalità con le quali la maggioranza vuole operare non sono idonee a risolvere i problemi, e nemmeno a inviare un messaggio sulla necessità di reagire a modi pure incivili di esprimere il proprio pensiero. Questo governo, fin dal dl rave, ha usato il diritto penale, che pure dovrebbe essere una extrema ratio, per fini politici ed elettorali, ingolfando gli uffici penali e disperdendo risorse e strumenti che potrebbero essere utilizzati altrove. Il panpenalismo non può costituire la linea di un esecutivo maturo. La soluzione, per noi, risiederebbe altrove: dal lavoro condiviso sul mutamento dei processi culturali, ai percorsi di maturazione delle nuove generazioni, fino a campagne di sensibilizzazione sull’importanza del patrimonio culturale e artistico che ci identifica come Paese. Per questo, annuncio l’astensione del gruppo di Azione-Per-Renew Europe”. Lo ha detto in Aula di Montecitorio il deputato di Azione-Per-Renew Europe Antonio d’Alessio in dichiarazione di voto sul disegno di legge in materia di distruzione, dispersione, deterioramento, deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali o paesaggistici.