Nicola Campitiello, un’estate per il Comune di Pagani, senza una amministrazione eletta ma con tre Commissari Prefettizi alla guida dell’amministrazione comunale.
“Sinceramente non noto alcuna differenza rispetto alla gestione politica precedente dell’ex Sindaco. Anzi. Vedo una maggiore attenzione al territorio ed anche un miglioramento del lavoro degli uffici. I Commissari stanno, semplicemente facendo quello che prima avrebbe dovuto fare una amministrazione comunale che, al di là della vicenda scioglimento, è stata fallimentare”
A proposito di scioglimento, continuano, a Pagani, le accuse, rivolte alla parte politica alla quale Lei appartiene, per uno scioglimento politicamente pilotato.
“Chi afferma cose del genere è in mala fede. Primo perchè il provvedimento è stato valutato da diversi organismi della macchina dello Stato, poi, perchè, quando è arrivata la decisione del Ministero dell’Interno, ero l’unico ad avere le liste al completo, il programma pronto e la macchina organizzativa già in moto.”
E gli altri candidati sindaco prima dello scioglimento ?
“Dovrei sottolineare come tanti nomi emersi dalla indagine della Commissione d’accesso erano candidati nelle liste di almeno due candidati alla carica di primo citttadino, poi dovrei evidenziare come uno dei candidati sindaco, parte dell’amministrazione sciolta, si è dimesso a pochi mesi dal voto, pur avendo annunciato traguardi importanti per l’urbanistica. Sarebbe stata una campagna elettorale molto interessante ma bisogna attendere”.
Già, bisogna attendere almeno fino al 2028. Lei cosa farà ?
“Adesso stacco la spina per qualche giorno di vacanza, ma da settembre, insieme a tutti gli amici e le amiche che hanno sostenuto il progetto politico che aveva portato alla mia candidatura, riprenderemo a dialogare con la città ed anche con i Commissari ai quali invieremo le nostre proposte per il governo della città di Pagani”

