“Solofra, ad agosto chi resta è rimasto solo: qualche iniziativa tradizionale non basta
Agosto è ormai entrato nel vivo e, anche quest’anno, per chi è rimasto a Solofra la sensazione è quella di una città vuota e abbandonata. Chi non è partito per motivi economici, per lavoro o semplicemente per scelta personale si è ritrovato, fatta eccezione per qualche iniziativa tradizionale, senza una vera proposta di socialità, cultura e intrattenimento.”
Lo scrive, in una nota, il consigliere comunale di opposizione Antonello D’Urso.
Il centro cittadino è apparso spesso deserto, con attività chiuse e pochi spazi di aggregazione. Il problema non è soltanto la mancanza di grandi eventi, ma l’assenza di una programmazione capace di coinvolgere chi vive Solofra anche durante il periodo estivo.
Eppure le risorse e le opportunità non sono mancate. Con una programmazione adeguata si sarebbero potuti organizzare cinema all’aperto, concerti, spettacoli, iniziative per bambini e anziani, eventi culturali, visite guidate e attività nelle piazze, coinvolgendo associazioni e commercianti.
Iniziative che potevano essere sostenute attraverso fondi comunali per cultura e politiche sociali, bandi regionali ed europei.
Il punto è semplice: chi è rimasto a Solofra non può essere lasciato solo. Qualche appuntamento tradizionale non può rappresentare l’intera estate di una città. Anche quest’anno, invece, tanti cittadini hanno vissuto agosto con la sensazione di essere stati dimenticati.
Solofra aveva bisogno di una città viva, non di una città semplicemente aperta.
