L’Università degli Studi di Salerno si conferma protagonista nel panorama della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica applicata alla salute. Il 5 e 6 novembre 2026, presso la Sala dei Seminari del Palazzo F4 del Campus di Fisciano, si è tenuto l’evento *“A Thorough Look at the D³4Health Project – Results, Prospects and Networking”*, promosso dall’Ateneo salernitano con il supporto della Fondazione D³4Health.
Due giornate di approfondimento e confronto scientifico dedicate ai risultati raggiunti dal progetto D³4Health, alle prospettive di sviluppo e alle nuove opportunità offerte dall’integrazione tra intelligenza artificiale, tecnologie digitali e ricerca biomedica.
L’iniziativa ha riunito studiosi, ricercatori e professionisti provenienti da importanti università, centri di ricerca e realtà imprenditoriali, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra competenze multidisciplinari e promuovere nuove sinergie nel settore della salute.
Ad aprire i lavori della prima giornata sono stati i saluti istituzionali di *Pietro Campiglia, Michele Nappi e Orlando Troisi*, che hanno introdotto un programma scientifico particolarmente articolato, caratterizzato da interventi dedicati alle applicazioni dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario.
Tra i temi affrontati, lo sviluppo di modelli predittivi per la gestione del diabete, l’impiego dei dati sintetici nella ricerca medica, la tutela della riservatezza dei dati sanitari, le tecnologie di diagnostica avanzata e le potenzialità della medicina personalizzata.
Particolare attenzione è stata riservata al rapporto tra innovazione tecnologica e applicazione clinica, con contributi scientifici provenienti dall’Università dell’Aquila, dal Politecnico di Bari, dall’Università di Salerno e da importanti realtà del settore, tra cui Ecubit, Phoenix, Youbiquo e l’Ospedale San Raffaele.
Uno dei momenti centrali della prima giornata è stato dedicato alla presentazione del percorso e delle prospettive future di D³4Health, attraverso gli interventi di *Simone Fiorito e Paolo Ariano*, della Fondazione D³4Health, che hanno illustrato rispettivamente i risultati e la visione strategica del progetto e le opportunità connesse allo sviluppo di infrastrutture di ricerca distribuite per la medicina di precisione.
Il programma è proseguito con una tavola rotonda dedicata al confronto tra i partecipanti, favorendo lo scambio di esperienze e la riflessione sulle possibili evoluzioni della ricerca sanitaria.
La seconda giornata, il 6 novembre, ha ampliato ulteriormente l’orizzonte scientifico dell’iniziativa, concentrandosi sulle frontiere più avanzate della ricerca biomedica, dalla diagnosi precoce del tumore del pancreas allo studio dei meccanismi metabolici ed epigenetici coinvolti nella progressione tumorale, fino alle nuove strategie di ricerca sulle leucemie resistenti alle terapie e sulle malattie genetiche e rare.
A intervenire sono stati, tra gli altri, *Stefano Crippa* dell’Ospedale San Raffaele, *Francesco Spallotta* della Sapienza Università di Roma, *Francesca Sacco* dell’Università di Roma Tor Vergata e *Davide Cacchiarelli e Diego Medina* del TIGEM, offrendo una panoramica sulle più recenti direzioni della ricerca traslazionale e delle tecnologie applicate alla medicina.
La manifestazione si è conclusa con una visita ai laboratori Life Science dell’Università degli Studi di Salerno, occasione per valorizzare le infrastrutture scientifiche dell’Ateneo e il ruolo della ricerca sperimentale nello sviluppo di soluzioni innovative per la salute.
L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra università, istituzioni scientifiche e imprese, confermando la centralità della collaborazione interdisciplinare nello sviluppo di nuove conoscenze e tecnologie.
*D³4Health si inserisce in un percorso di innovazione che guarda al futuro della medicina*, con l’obiettivo di favorire l’integrazione tra ricerca scientifica, analisi dei dati e strumenti tecnologici avanzati, contribuendo allo sviluppo di approcci sempre più personalizzati alla prevenzione, alla diagnosi e al trattamento delle patologie.
Per l’Università degli Studi di Salerno, l’iniziativa costituisce un’ulteriore occasione di valorizzazione delle competenze scientifiche e delle attività di ricerca sviluppate nell’ambito di un settore strategico per il futuro del sistema sanitario e per la crescita dell’ecosistema nazionale dell’innovazione.
