ANTONIO DEL GIUDICE (FI), DALL’IMPRESA ALLA POLITICA: “AGRICOLTURA CAMPANA PUO’ DIVENTARE PIU’ FORTE”

Prima l’impresa, poi la politica. E adesso la sfida di mettere l’esperienza maturata ogni giorno tra aziende, produzioni e mercati al servizio di un settore che rappresenta una delle ricchezze della Campania. Antonio Del Giudice, imprenditore dell’agroalimentare e nuovo responsabile regionale del Dipartimento Agricoltura e Food Security di Forza Italia, parte da qui.
Il suo è un osservatorio particolare. Del Giudice viene dal mondo della frutta secca e conosce dall’interno una filiera nella quale qualità del prodotto, costi, concorrenza e capacità di raggiungere i mercati decidono spesso il futuro di un’azienda. Un’esperienza che ora vuole trasformare in lavoro politico.
«Quando hai un’impresa impari che dietro ogni prodotto ci sono investimenti, famiglie, lavoratori e decisioni che vanno prese ogni giorno – spiega Del Giudice -. Per questo credo che la politica agricola debba partire da chi produce. Le imprese hanno bisogno di istituzioni che conoscano i loro problemi, riducano gli ostacoli e le mettano nelle condizioni di competere».
È questa l’impronta che intende dare al Dipartimento affidatogli nell’organizzazione regionale guidata dal segretario Fulvio Martusciello. Una struttura che Del Giudice immagina con le porte aperte al mondo agricolo e agroalimentare campano, dalle piccole aziende alle filiere organizzate.
«La Campania possiede prodotti straordinari e competenze imprenditoriali che spesso valgono molto più di quanto riusciamo a raccontare – sottolinea -. Dobbiamo difendere le nostre produzioni, sostenere l’internazionalizzazione, favorire l’innovazione e soprattutto semplificare. Un imprenditore deve poter dedicare le proprie energie a produrre, investire e creare lavoro, non a inseguire carte e procedure».
Dentro questa impostazione c’è una delle parole chiave della cultura politica di Forza Italia: impresa. Del Giudice la declina però partendo dall’agricoltura e dall’agroalimentare, settori nei quali la competizione si gioca ormai anche su tecnologia, tracciabilità, sicurezza alimentare e capacità di costruire valore attorno alle produzioni del territorio.
«Food Security significa garantire sicurezza e qualità al consumatore, ma significa anche rendere più solide le nostre filiere – aggiunge -. Il Made in Italy si difende mettendo le aziende italiane nelle condizioni di essere forti. La Campania ha tutto per esserlo: territorio, prodotti, tradizione e imprenditori. La politica deve aiutarli a trasformare questa ricchezza in crescita».
Poi i giovani. Per Del Giudice il ricambio generazionale passa dalla possibilità di considerare l’agricoltura una scelta imprenditoriale e non un mestiere rivolto al passato.
«Oggi agricoltura significa tecnologia, innovazione, ricerca, commercio internazionale. Dobbiamo raccontarlo ai ragazzi e creare le condizioni perché possano investire. Ringrazio Martusciello per la fiducia: voglio portare nel Dipartimento il metodo che conosco meglio, quello dell’impresa. Ascoltare, decidere e provare a ottenere risultati»