“La vicenda dell’ex Manifattura Tabacchi di viale Crispi rappresenta un passaggio rilevante nel percorso avviato da diverse amministrazioni comunali per tutelare gli interessi della comunità cavese e riportare alla disponibilità pubblica un complesso di grande valore storico, identitario e urbanistico.
La prima azione rivendicativa pubblica risale all’amministrazione guidata dall’allora Sindaco Alfredo Messina, che contribuì a portare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica su una vicenda destinata a incidere sul futuro urbanistico della città. In quella fase, un contributo importante fu offerto dall’allora Ministro delle Comunicazioni, Sen. Maurizio Gasparri, che favorì l’avvio del dialogo tra le parti coinvolte, con particolare attenzione alla salvaguardia dell’occupazione e dei lavoratori legati alla storica attività produttiva.”
Lo scrive, in una nota, il Coordinamento Cittadino di Forza Italia Cava de’ Tirreni.
Nel 2010, l’amministrazione guidata dal Sindaco Marco Galdi avviò l’azione giudiziaria che ha costituito il presupposto dell’attuale percorso transattivo. La scelta di far valere le posizioni del Comune dinanzi alla giustizia ha consentito di mantenere aperta la tutela degli interessi pubblici connessi all’area e di giungere, dopo anni di contenzioso, alle condizioni per una definizione negoziale della controversia.
L’intesa transattiva con la società Manifatture Sigaro Toscano, la cui sottoscrizione è stata autorizzata prima dall’amministrazione ed oggi dal Consiglio Comunale, prevede la retrocessione gratuita al patrimonio comunale dell’edificio storico dell’ex Manifattura e l’acquisizione, per 2,3 milioni di euro, dello stabilimento e delle aree realizzate successivamente come ampliamento della struttura originaria.
L’operazione consentirà al Comune di rientrare nella piena disponibilità di un’area strategica per lo sviluppo della città, destinata dalla pianificazione urbanistica vigente ad accogliere servizi, funzioni collettive, parcheggi, verde urbano e attività culturali e sociali.
Le risorse necessarie all’acquisizione risultano individuate nell’ambito dei programmi di rigenerazione urbana “Cava Social Lab” e “Cava Urban Lab”, nell’ambito dei relativi strumenti di programmazione e finanziamento. L’amministrazione comunale provvederà a verificare puntualmente la disponibilità, la tempistica e le condizioni di utilizzo delle risorse, al fine di garantire la piena sostenibilità dell’operazione.
L’intervento si inserisce in una più ampia strategia di recupero e valorizzazione del patrimonio cittadino, orientata alla rigenerazione delle aree strategiche e all’attivazione di ulteriori finanziamenti e progetti per il territorio. Il recupero e la rifunzionalizzazione dell’ex Manifattura potranno infatti trasformare un luogo centrale della memoria produttiva e identitaria cavese in una risorsa concreta per i cittadini e per le future generazioni.
Questo risultato è il frutto di un percorso amministrativo e istituzionale durato oltre vent’anni, sostenuto da amministratori, dirigenti, funzionari e rappresentanti istituzionali di diverse stagioni politiche. Un riconoscimento particolare va a chi, per primo, comprese il valore strategico della questione, in particolare all’Avv. Alfredo Messina, e a coloro che hanno contribuito, nei diversi anni, a mantenere viva l’attenzione sulla destinazione pubblica dell’area.
Forza Italia ha avuto un ruolo determinante in tutte le principali fasi di questa vicenda. Dalla prima intuizione politica e amministrativa, passando per l’azione giudiziaria, fino all’attuale acquisizione e valorizzazione dell’area. Forza Italia ha rappresentato un punto di riferimento costante nella difesa dell’interesse pubblico e nella rivendicazione della restituzione dell’ex Manifattura Tabacchi alla città di Cava de’ Tirreni. La restituzione del complesso alla collettività non costituisce soltanto la conclusione di una lunga vicenda amministrativa, ma l’avvio di una nuova fase di valorizzazione, rigenerazione e sviluppo per Cava de’ Tirreni. Infine come Forza Italia ci impegniamo affinchè l’amministrazione comunale si adoperi a garantire trasparenza, tempestività e partecipazione nelle successive scelte relative alla riqualificazione e alla destinazione d’uso del complesso

