COMUNE DI CAVA DE’ TIRRENI. ARRIVANO LE FOTO TRAPPOLE CONTRO L’ABBANDONO DI RIFIUTI

Tre “fototrappole” che integrano il sistema di videosorveglianza sul territorio e che consentono di contrastare il problema dell’abbandono indiscriminato di rifiuti, anche speciali, sulle aree perimetrali della città. che costano ai cittadini circa 200mila euro all’anno.

Ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo di Città, sono state presentate le linee generali del nuovo piano di riorganizzazione e di conferimento dei rifiuti, che include le tre “fototrappole” aggiuntive.

“Stiamo approntando un nuovo piano di riorganizzazione per il sistema di conferimento e prelievo dei rifiuti che prevede, tra l’altro, la divisione della città in due zone (zona Nord e zona Sud), un aggiornamento del calendario di prelievo dei rifiuti e nuove modalità per il prelievo e il conferimento delle utenze non domestiche, che si concentrano in prevalenza nel centro storico”, ha spiegato Giovanni Muoio, amministratore unico della Metellia Servizi, la società in house che si occupa, tra l’altro, della gestione dei rifiuti. Muoio ha, inoltre, sottolineato: “Il nostro obiettivo è garantire una differenziata efficiente per contenere la spesa sui rifiuti che costa circa 200mila euro all’anno; in questa direzione va l’acquisto delle tre fototrappole di cui due andranno ai Carabinieri forestali e un’altra alle guardie ecozoofile”.

Sulla piaga del conferimento “selvaggio” si è soffermato anche il sindaco di Cava Raffaele Giordano, che ha rimarcato: “Una delle priorità della nostra amministrazione è la pulizia della città e le tre fototrappole sono il primo passo. L’acquisto sarà perfezionato con determine attuative, ma ormai ci siamo: le tre fototrappole, dotate di intelligenza artificiale, sono di ultima generazione e sono capaci di riconoscere anche un piccolo movimento”. Un appello ai cittadini a seguire le regole del conferimento dei rifiuti è arrivato da Clelia Ferrara, assessore all’Ambiente e all’Igiene urbana, che ha annunciato “una campagna di informazione sulla questione della gestione dei rifiuti”.

L’ingegnere della Metellia Servizi, Giuseppe Milite, ha poi spiegato il funzionamento delle fototrappole, studiate per “rilevare i più piccoli mutamenti del campo visivo, capaci di intercettare sversamenti di tipo industriale, che è il problema più grande che abbiamo. Le fototrappole sono piccolissime e possono essere posizionate ovunque: hanno 120 ore di autonomia e sono in grado di rilevare l’immagine delle targhe dei mezzi anche con il buio”.

Alla conferenza stampa è intervenuto anche Saverio Valio, comandante della Polizia municipale, incaricata di affiancare, con la propria presenza sul territorio, il sistema di videosorveglianza.