Prende il via la seconda fase di ascolto e confronto sul nuovoPiano Urbanistico Comunale (PUC) di Napoli. Dopo il lavoro sul Preliminare, l’obiettivo èora tradurre la visione strategica di “Napoli città giusta” in azioni concrete. Il percorso siarticolerà in cinque appuntamenti dedicati ai temi nevralgici per il futuro urbano: lavoro,casa, ambiente, rigenerazione e mobilità.Il primo incontro, intitolato «Economie dello sviluppo. Oltre turismo e consumo.Conoscenza, innovazione, ricerca e manifattura», chiama a raccolta imprese, associazioni,sindacati, Terzo settore e centri di ricerca. L’obiettivo è quello di rafforzare un modelloeconomico che non viva di sola rendita turistica, ma che sappia attrarre nuove attività,sostenere la manifattura, l’innovazione e offrire ai giovani opportunità per restare.Per rispondere alle esigenze di un sistema economico diversificato – dalle start-up allegrandi imprese – il PUC individua aree strategiche per i nuovi insediamenti produttivi: NapoliEst, con i suoi spazi industriali da riqualificare, e Napoli Ovest, in direzione dell’area flegrea.Contestualmente si punta a tutelare il centro storico, affinché la crescita delle attività creativee artigianali resti in perfetto equilibrio con la residenzialità e la socialità.“Il Piano Urbanistico non è un semplice insieme di regole su dove e come costruire, ma ilprincipale strumento per esprimere la nostra visione di futuro”, dichiara Laura Lieto,Vicesindaco di Napoli. “Per la nostra città immaginiamo un’economia più articolata, capacedi accogliere le competenze scientifiche e creative. Perché imprese e talenti possanocrescere e restare a Napoli, è nostro compito costruire le condizioni spaziali, i servizi e laqualità urbana necessari allo sviluppo. Vogliamo un Piano flessibile, capace di far conviverefunzioni diverse e di far sì che la crescita economica si traduca in opportunità diffuse e in unreale innalzamento della qualità della vita in tutti i quartie
