FRANCO PICARONE (PD): “PRIMI MESI DI CONSIGLIO, STOP A COMMISSARIAMENTO SANITA’ E DISAVANZO DI BILANCIO”

Franco Picarone, è il momento di fare un primo bilancio del lavoro svolto dal Consiglio Regionale ma anche dalla Giunta del Presidente Roberto Fico.

“Per i bilanci è un po’ presto. Posso dire di più rispetto a quello che è transitato in consiglio. In questi otto/nove mesi i due fatti più rilevanti sono l’uscita dal piano di rientro nella sanità e l’azzeramento dal disavanzo di bilancio. Due ottimi risultati dovuti in gran parte al lavoro svolto nelle due consiliature precedenti e alla parte finale di questo scorcio di legislatura ben svolta. Hanno già consentito effetti positivi: infatti la manovra di riequilibrio approvata a luglio in consiglio ha consentito di spendere risorse (circa 120 milioni) che non si sarebbero potute impiegare prima senza l’uscita dal disavanzo(cofinanziamento dei fondi europei, riequilibrio quota sanitaria Arpac, dissesto idrogeologico e mareggiate, il rimborso ai comuni della tassa di sbarco dell’aeroporto di Pontecagnano, solo per citare alcuni investimenti). Come anche l’uscita dal piano di rientro in sanità consente di essere più autonomi nelle decisioni rispetto al ministero della Salute. Ma bisogna affrontare i nodi difficili della sanità privata accreditata. Ci sono state un pò di tensioni in questi giorni. Occorre un governo equilibrato dei processi per garantire la continuità assistenziale. Ed anche per i pagamenti in sanità: una gestione accorta ed elastica ci preserva dal rischio di ritornare ai tempi in cui molti studi legali vivevano sul recupero dei crediti sanitari della regione. Sono però certo che le cose saranno affrontate nel modo giusto e questi rischi non li correremo. Ma occorre avere la guardia alzata e vigilare su tutto questo, cosa che stiamo facendo anche in commissione sanità, di cui faccio parte.”

Un bilancio personale della sua attività di consigliere?

Sono molto soddisfatto. Ho presentato come primo firmatario due mozioni che hanno avuto l’approvazione del consiglio:
– tutela dei prodotti agroalimentari del Made in Italy;
– ⁠la reintroduzione del voto di preferenza nella riforma elettorale che si sta facendo in Parlamento. L’abbiamo trasmessa al Capo del Governo, al Capo dello Stato, alle presidenze di Camera e Senato e a tutti i gruppi politici. Credo che siamo l’unica regione in Italia ad aver assunto tale posizione in modo espresso e unanime. Spero se ne tenga conto. La Campania è una grande regione.

Ho presentato, sempre come primo firmatario 4 leggi, sottoscritte dal gruppo PD
– assistenza sanitaria per o senza fissa dimora;
– ⁠la legge che costituisce l’osservatorio regionale sulla Intelligenza Artificiale;
– ⁠la legge provvedimento su Pozzuoli;
– ⁠la riforma scritta insieme al collega Matera sulla medicina sportiva.

A settembre presenterò altre due leggi che ho quasi completato, molto importanti.

Dopo sanità e trasporti, anche l’emergenza terremoto finisce al centro di una riunione monotematica del Consiglio Regionale. C’è una maggiore attenzione, rispetto al passato, sulle tematiche che interessano i cittadini ?

Non direi. Un approccio diverso, questo si. Comunque nessuna emergenza si può ignorare. In nessun caso. I partiti presenti in consiglio rivendicano in questa consiliatura più attenzione alla discussione. Questo governo la favorisce certamente. Al di là di ogni dibattito e della centralità dell’assemblea, va detto che saranno i risultati dell’azione amministrativa, come sempre, a consentire un giudizio sull’operato.