“Giorgia Meloni deve chiamare Vannacci, parlarci. Ma io resto rigido”. Così l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno in un’intervista a Repubblica rispondendo alla domanda se Futuro nazionale alla fine si alleerà con il centrodestra alle politiche. “Non dobbiamo rischiare di fare gli stessi errori fatti dal centrodestra al governo, e che fece già Gianfranco Fini: farsi risucchiare dal centro. Oggi – prosegue Alemanno – le elezioni si vincono stando a destra, come dimostrano Le Pen in Francia e l’Afd in Germania”. E quindi cosa propone? “L’alleanza – dice – si può fare solo su basi concretamente di destra”.
E su dove può arrivare Vannacci, Alemanno sostiene: “Alle prossime politiche oltre il 10 per cento, in quelle dopo farà il premier”. Ma non è debole sui programmi? “Se riuscirà a unire la sensibilità identitaria a quella sociale dilagherà”, dice. Alla domanda se voterebbe per Rampelli sindaco di Roma, Alemanno risponde: “Noi al primo turno presenteremo il nostro candidato, come a Milano. Alle amministrative andremo da soli”.
