In Campania il centrodestra si presenta in Consiglio regionale alla discussione sul Defrc con un’accurata contro relazione e proposte alternative frutto di un’elaborazione unitaria. “A parte qualche suggestione cubana che richiama la ‘decrescita infelice’ tanto cara a certa sinistra -afferma il capo dell’opposizione in Regione Campania, Gennaro Sangiuliano, unitamente ai capigruppo Massimo Pelliccia, Raffaele Maria Pisacane, Massimo Grimaldi e Sebastiano Odierna- il Documento di economia e finanza della Regione Campania non punta affatto allo sviluppo e alle notevoli potenzialità umane e imprenditoriali che pure questa regione ha, e si limita a sorreggere un apparato di elargizioni clientelari che poco hanno a che fare con il benessere reale e la qualità della vita dei cittadini”.
Soprattutto, “non vengono aggrediti con misure fattive i due grandi nodi della vita regionale: la sanità e i trasporti. Il reddito di cittadinanza regionale, che il presidente Fico, per pudore, alla luce del conclamato fallimento dell’analoga misura nazionale, ribattezza reddito minimo scassa i conti della regione, toglie risorse ai servizi reali, a partire dalla sanità, alla cultura, alla scuola, alle imprese e alle infrastrutture: strade, ferrovie, depuratori, difesa del suolo. Noi dell’opposizione di centrodestra ci presentiamo con una proposta radicalmente alternativa incentrata su alcune grandi misure innovative: ‘Reddito di dignità – Incentivo ai pensionati della Campania’, ‘Reddito di merito – Incentivo all’eccellenza per studenti meritevoli’, nuovo piano per la Circumvesuviana e politiche per la mobilità a vantaggio delle aree interne e soprattutto misure straordinarie per la sanità (assunzione di nuovo personale, abbattimento delle liste di attesa e medicina territoriale)”, chiariscono gli esponenti del centrodestra.
“Tutti i pensionati devono poter arrivare almeno a mille euro al mese e probabilmente 1.200 per vivere dignitosamente, fermo restando il massimo sostegno a chi non può lavorare. Poi bisogna premiare il merito per trattenere i giovani bravi nella nostra regione”, chiarisce Sangiuliano, che avverte: “Non consentiremo lo spreco di risorse preziose in nome di derive ideologiche”.
