IL TRIBUNALE DI NAPOLI DEMOLISCE LE NOMINE FATTE DALL’EX PRESIDENTE DELLA REGIONE DE LUCA

Motivazioni insufficienti, mancanza dell’elemento della comparazione, obbligo di ripetere la procedura: sono questi i passaggi essenziali della sentenza del Tribunale di Napoli Sezione Lavoro con la quale viene annullata una delle nomine dirigenziali che l’ex Presidente della Regione Vincenzo De Luca, per il tramite degli uffici, si era affrettato a perfezionare nel Marzo del 2025, subito dopo aver preso atto della bocciatura della Legge sul Terzo Mandato.

Nello specifico i magistrati del Tribunale di Napoli, con sentenza del 23 ottobre 2026, hanno ordinato alla Regione Campania di rifare la selezione per l’incarico di Direttore generale Politiche agricole, alimentari e forestali, accogliendo parzialmente il ricorso di Antonio Carotenuto.

Alla base della decisione la insufficienza della motivazione con la quale sono state effettuate le scelte: la Regione Campania ha descritto le competenze di Luigi Riccio senza spiegare concretamente perché fossero preferibili a quelle degli altri candidati. Il richiamo alla comparazione è stato ritenuto meramente formale, senza alcuna attività oggettiva effettuata.

Vi è anche l’obbligo di rinnovare la procedura: il giudice del Tribunale di Napoli disapplica il provvedimento di conferimento dell’incarico e impone una nuova valutazione comparativa, adeguatamente motivata, riferita alla situazione dell’originaria selezione.