“La notizia che la Casa del Mutilato nel centro di Salerno sarà convertita in abitazioni private rappresenta l’ennesimo sgarbo dell’amministrazione De Luca alla memoria della nostra comunità. Una privatizzazione di un bene simbolo che fa seguito a quanto avvenuto con la Casa del Combattente: una struttura non venduta, ma sottratta agli esuli e affidata in gestione prima a una fondazione e poi a un’associazione privata. Che si tratti di vendita o di affidamenti di comodo, la sostanza della politica di De Luca non cambia: svendere o svuotare di senso gli spazi nati per onorare chi ha servito la Patria.
L’amministrazione De Luca applica un pragmatismo ipocrita, che si attiva solo quando non scalfisce la propria parte politica. Togliere agli esuli, ai reduci e alle famiglie dei nostri caduti questi luoghi è una vera e propria rimozione ideologica.
Il concetto di Casa per caduti e mutilati non appartiene solo al passato: riguarda anche i tanti uomini e donne che nell’Italia repubblicana hanno servito lo Stato nelle missioni di pace e di guerra, nella difesa delle istituzioni dal terrorismo e nella lotta spietata a ogni mafia. Anche loro sono mutilati e purtroppo troppe volte caduti per la nostra libertà. Il loro sacrificio e il valore del loro esempio non sono una merce di scambio.”
Lo dichiara l’Onorevole Lucia Vuolo, già parlamentare europeo e vice segretario regionale della Lega Campania.
“Certi luoghi rappresentano la spina dorsale dell’identità cittadina e custodiscono il senso di appartenenza di generazioni di salernitani. Per la destra, la devozione verso chi si è sacrificato per il Paese è un dovere morale vivo e attuale. Le istituzioni dovrebbero custodire questo patrimonio di valori, non liquidarlo. Ma sia chiara una cosa a De Luca: si possono cedere gli edifici, ma non si cancellerà mai la memoria. Quando questi luoghi non esisteranno più, quei simboli sacri continueranno a vivere nelle nostre coscienze e nella nostra tradizione”
