”La 76esima Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, promossa dall’Anmil, ci richiama a una responsabilità che non può più essere rimandata: garantire a ogni lavoratrice e lavoratore il diritto di tornare a casa in sicurezza. Nel 2025 gli infortuni mortali complessivi sono stati 1.198, mentre le denunce di malattie professionali sono cresciute dell’11,3% rispetto al 2024″. Lo afferma in una nota la senatrice del M5S e vicepresidente del Senato Mariolina Castellone.
“Secondo l’Osservatorio di Bologna – prosegue – a settembre di quest’anno sono già state superate le mille vittime. Un bilancio destinato purtroppo ad aggravarsi, come dimostrano le tragedie delle ultime settimane. Questi numeri dimostrano come l’azione del Governo sia stata insufficiente. Da anni il M5S propone un cambio di paradigma: una profonda riforma di appalti e subappalti, con regole più stringenti e controlli rafforzati anche nel privato; una vera patente a punti per qualificare le imprese; l’istituzione della Procura nazionale del lavoro, come richiesto dalla stessa Anmil al pari dell’introduzione del reato di omicidio e di lesioni gravi o gravissime sul lavoro; l’insegnamento della cultura della sicurezza nelle scuole. La sicurezza non è un costo da tagliare ma un diritto da tutelare”.
E conclude: “Non possiamo accettare che morire o ammalarsi lavorando sia considerato un rischio inevitabile: solo con prevenzione, controlli e norme incisive potremo cominciare a sradicare una piaga indegna di un Paese civile”.

