«Non può esserci una scelta davvero libera se prima non vengono garantite tutte le alternative di cura. In Campania ci sono ancora troppe disuguaglianze nell’accesso alle cure palliative, agli hospice e all’assistenza domiciliare. È da qui che dobbiamo partire».
Lo dichiara Massimo Pelliccia, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale e componente della V Commissione Sanità, al termine dell’audizione che si è svolta oggi in Consiglio Regionale, con la partecipazione di diverse associazioni.
La posizione espressa da Pelliccia è in linea con quella della Conferenza Episcopale Campana (CEC), che richiama l’attenzione sulla necessità di tutelare la vita, la dignità della persona e il diritto a ricevere cure e assistenza adeguate.
«Il fine vita è un tema che merita rispetto, serietà e un confronto senza pregiudizi. Non siamo contrari al dialogo, ma riteniamo indispensabile ascoltare tutte le voci: medici, esperti, operatori sanitari, associazioni dei pazienti. Su una questione che riguarda la dignità della persona non possono esserci decisioni affrettate o scorciatoie ideologiche».
Pelliccia aggiunge: «Nessuno può essere costretto a morire perché non trova un posto in hospice, perché non riceve cure adeguate o perché viene lasciato solo, insieme alla propria famiglia. Nessuno deve scegliere la morte perché gli è stata negata la possibilità di essere curato e assistito. La Regione ha il dovere di colmare queste lacune e garantire servizi uniformi su tutto il territorio».
«La nostra è una posizione di equilibrio: prima di discutere come accompagnare una persona alla fine della vita, dobbiamo assicurarci che nessuno sia privato del diritto di essere curato. La dignità si difende garantendo cura, assistenza e vicinanza, fino all’ultimo istante».
