E’ iniziata, questa mattina, al Senato la discussione sul testo della nuova Legge Elettorale per l’elezione di Deputati e Senatori. Archiviata, in poche ore, l’ipotesi di inserire il ballottaggio, pare scontata l’approvazione, almeno a Palazzo Madama, dell’emendamento, firmato da tutti i partiti della maggioranza di Centro Destra, che introduce il voto di preferenza. La stessa legge, poi, tornerà alla Camera ma blindata dalla fiducia, con il rischio che, in caso di mancata approvazione, si possa andare, direttamente, al voto nel mese di Novembre 2027 ma con il testo della vecchia elettorale.
L’accordo del centrodestra sulle preferenze alla legge elettorale “regge. Questa è una legge elettorale che garantisce la governabilità da una parte, dall’altrà dà una corretta rappresentanza. Doveva finalmente ridare la possibilità ai cittadini anche per Camera e Senato di scegliere i propri deputati o senatori, è un principio di democrazia fondamentale, per anni si calavano dall’alto i deputati che venivano scelti dalle segreterie di partito”. Lo ha detto il leader di Noi moderati, Maurizio Lupi, all’AdnKronos, intervistato dal direttore Davide Desario per AdnTalks.
“Alla Camera – ha aggiunto -, al terzo passaggio, sarà messa la fiducia. C’è già stato un precedente” in questo senso”.
