SALERNO. SAREL MALAN (FORZA ITALIA): “VICENDA GRAND HOTEL, SEMBRA UN REGOLAMENTO DI CONTI”

«Sulla vicenda del Grand Hotel Salerno credo sia necessario evitare posizioni pregiudiziali e distinguere con chiarezza il piano amministrativo da quello politico».

Lo dichiara Sarel Malan, consigliere comunale di Salerno, intervenendo dopo il provvedimento di sospensione dell’attività ricettiva del Grand Hotel Salerno e i controlli effettuati questa mattina dalla Polizia Municipale.

«Questa mattina, avvisato della massiccia presenza della Polizia Municipale presso il Grand Hotel, mi sono recato personalmente sul posto. Gli agenti stavano verificando l’ottemperanza al provvedimento di sospensione dell’attività, adottato a seguito della mancata regolarizzazione della posizione debitoria nei confronti del Comune.

Nei prossimi giorni acquisirò e verificherò puntualmente tutti gli atti amministrativi. Tuttavia, dai primi accertamenti che mi sono già premurato di effettuare nelle scorse settimane, non sembrano emergere responsabilità o omissioni degli uffici comunali, che appaiono aver correttamente esercitato il proprio ruolo nelle attività amministrative di accertamento e recupero delle somme dovute.

La tutela dei lavoratori del Grand Hotel è certamente una priorità e deve essere garantita con ogni strumento possibile. Ma credo sia necessario tenere distinti i due piani. La presenza e la tutela dei lavoratori non possono impedire alla Pubblica Amministrazione di esercitare le proprie funzioni di accertamento e riscossione dei tributi e delle somme eventualmente dovute.

Se un’impresa ha un debito nei confronti del Comune, e quel debito viene definitivamente accertato, l’Amministrazione ha non soltanto il diritto, ma il dovere di attivare gli strumenti previsti dall’ordinamento per recuperarlo. Diversamente si creerebbe una disparità inaccettabile rispetto alle migliaia di cittadini e imprese salernitane che pagano regolarmente tasse e tributi.

La mia critica politica a Vincenzo De Luca è un’altra, ed è esattamente opposta: perché soltanto oggi?

Se, come viene rappresentato, questa posizione debitoria si è formata ed è stata oggetto di accertamenti per molti anni, occorre comprendere perché una linea così rigorosa sia stata adottata soltanto adesso.

Non è convincente la narrazione secondo cui oggi sarebbe arrivata una nuova Amministrazione chiamata a mettere ordine rispetto a ciò che altri avrebbero lasciato irrisolto. Vincenzo De Luca è tornato formalmente alla guida del Comune, ma il sistema politico-amministrativo che ha governato Salerno negli anni precedenti è stato espressione della medesima esperienza politica e della medesima maggioranza che ha amministrato la città per decenni.

Per questo non censuro, allo stato e in attesa di esaminare gli atti, la scelta di pretendere il pagamento di quanto eventualmente dovuto al Comune. Censuro politicamente il fatto che una scelta tanto rigorosa arrivi oggi e chiedo di comprendere perché la stessa determinazione non sia stata esercitata negli anni precedenti.

È qui che nasce il vero interrogativo politico.

Perché quando un’Amministrazione applica improvvisamente oggi una linea di assoluto rigore rispetto a una situazione che si trascina da anni, è legittimo chiedersi cosa sia cambiato.

Ed è per questo che, allo stato delle informazioni in mio possesso, questa vicenda mi appare sempre più come un regolamento di conti.

Non mi interessano né difese d’ufficio del Grand Hotel né attacchi pregiudiziali a De Luca. Mi interessano gli atti, le date, le responsabilità e la ricostruzione di ciò che è accaduto negli anni.

Ed è esattamente su questo che concentrerò il mio approfondimento».