“Sulla legge elettorale l’ennesimo disastro italiano. Avevo, come socialisti, chiesto di dare mandato ad un gruppo di costituzionalisti di ritroviamo con un accordo notturno che non ha l’obiettivo di costruire regole per tutti ma di salvare chi è al timone oggi”. Lo dice Enzo Maraio, segretario nazionale di Avanti Psi.
“Nella Prima Repubblica – spiega Maraio – la legge elettorale fu modificata una sola volta. Nella Seconda Repubblica, invece, siamo arrivati a sei cambiamenti, soprattutto a partire dagli anni Novanta. Un record negativo nel panorama europeo che racconta un’anomalia tutta italiana: qui chi ha la maggioranza non pensa a rafforzare il sistema democratico, ma a come garantirsi la permanenza al potere. Nei principali Paesi europei le leggi elettorali sono rimaste stabili per decenni: in Germania il sistema è in vigore dal 1949, in Spagna dal 1985, nel Regno Unito il modello maggioritario dura da oltre un secolo, in Francia il doppio turno per l’Assemblea nazionale è stabile dal 1986. In Italia, invece, ogni cambio di stagione politica diventa l’occasione per riscrivere le regole del gioco”.
“La legge elettorale non può essere una ‘porcheria’ per salvar i soli noti e costruita con liste bloccate che sottraggono ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti. Almeno si abbia il coraggio di restituire le preferenze, contro la logica delle nomine dall’alto. Sarebbe un segnale” conclude.
