Il divario territoriale in Italia è forte sul fronte dell’inflazione, particolarmente al Sud. Reggio Calabria registra l’aumento dei prezzi più alto d’Italia (+4,3%), quasi un punto sopra Napoli (+3,5%); seguono Bolzano e Roma, appaiate al +3,4%, e poi Bari e Palermo, entrambe al +3,2%. Sul fronte opposto, Campobasso è la città con l’aumento più contenuto (+1,7%), meglio di Potenza (+1,9%), sempre al Sud, e di Firenze (+2,0%). Tra la città più cara e quella più economica lo scarto è di 2,6 punti, il più ampio di tutta la classifica. E’ quanto rileva un’analisi di Cer per Confesercenti.

