La tragedia del ponte Morandi “ha segnato il Paese e rappresenta un monito perenne sull’importanza della sicurezza, della prevenzione e del costante monitoraggio”. Lo dichiara il sottosegretario al Mit, Tullio Ferrante, in una nota. A otto anni dalla tragedia “il mio pensiero va innanzitutto alle 43 vittime, alle loro famiglie e a tutta la comunità di Genova, che ha vissuto una ferita profonda e incancellabile. Ricordare quel 14 agosto significa rinnovare il dovere della memoria, ma anche quello della responsabilità”. Come istituzioni “abbiamo il dovere di trasformare quel dolore in un impegno concreto: la sicurezza delle infrastrutture e la loro manutenzione devono essere una priorità assoluta”, sottolinea.
“Accanto alla memoria, resta forte l’esigenza di giustizia delle famiglie delle vittime”, prosegie il sottosegretario. “A loro dobbiamo vicinanza e rispetto. Genova ha saputo rialzarsi con straordinaria forza e dignità e la costruzione del nuovo ponte ha rappresentato un esempio della capacità dell’Italia di reagire onorando il ricordo di chi quel giorno ha perso la vita. La tragedia del Ponte Morandi deve restare viva nella coscienza del Paese e rafforzare l’impegno verso un’Italia più sicura, più attenta e più capace di tutelare le proprie comunità”.
