“Azione deve presentarsi agli elettori con il proprio profilo, senza essere costretta a scegliere tra due schieramenti che oggi non rappresentano pienamente la nostra idea di politica. Noi siamo alternativi alla destra sovranista e populista, ma non siamo neppure disponibili a entrare in un centrosinistra nel quale convivano posizioni profondamente diverse, anzi totalmente incompatibili, su politica estera, difesa, economia, industria, energia, sicurezza e grandi opere.”
Lo dichiara il deputato di Azione Antonio D’Alessio.
“Correre da soli non significa chiudersi al dialogo, Calenda lo ha ribadito anche recentemente: alle politiche Azione si farà promotrice, insieme ad altre forze, di costruire un polo popolare e riformista.
Sarà un percorso che prenderà il via da ottobre.”
“Azione” continua D’Alessio, ” sta vivendo una fase di consolidamento. Ad oggi, a mio avviso, la direzione è più definita: costruire una forza popolare, riformista, europeista, pragmatica e non condizionata dalla propaganda.
I rapporti con Pina Picierno sono ottimi e con la sua Spazio pubblico, il PLD di Luigi Marattin e le altre forze centriste, apriremo, come detto, un cantiere a partire da ottobre.”
