Lo dichiara l’assessora regionale al Lavoro, Angelica Saggese, in relazione al dibattito delle ultime ore.
“Cambiano la fonte finanziaria, il soggetto promotore, il procedimento di verifica e il quadro delle responsabilità”, dice Saggese.
“Il progetto originario – spiega l’assessora – nasce nell’ambito di un Protocollo sottoscritto dal Ministero del Lavoro, dal Comune di Napoli e dalla Città Metropolitana ed è stato ideato e gestito da Sviluppo Lavoro Italia. La Regione Campania non faceva parte della filiera originaria di selezione e gestione dei tirocini. A seguito dell’interruzione del progetto, la Regione ha ritenuto necessario farsi carico di una situazione che riguarda oltre mille persone che avevano partecipato individualmente a una procedura pubblica. È importante chiarire che la Regione – precisa Angelica Saggese – non subentra nella precedente gestione e non intende in alcun modo sanare eventuali irregolarità. L’intervento regionale è nuovo e autonomo. I Centri per l’impiego regionali svolgeranno il ruolo di soggetti promotori e l’Amministrazione procederà alle verifiche necessarie sulle posizioni individuali e sui progetti, nel pieno rispetto delle norme e a tutela delle risorse pubbliche.
A differenza del progetto originario, nel quale le attività operative erano state affidate a un soggetto esterno con i relativi costi, la nuova procedura sarà gestita dai Centri per l’impiego regionali nell’ambito dei propri compiti istituzionali, senza costi aggiuntivi e con un conseguente risparmio. Le eventuali responsabilità maturate nell’ambito della precedente gestione restano pertanto in capo ai soggetti che le hanno determinate; non vengono né assorbite né cancellate dalla scelta della Regione. La nostra posizione – chiarisce ancora l’assessora – è molto semplice: rigore nelle verifiche e responsabilità nei confronti delle persone. Accertare ogni eventuale irregolarità è doveroso, ma questo non significa attribuire indistintamente a oltre mille cittadini le conseguenze di condotte eventualmente imputabili ad altri. La Regione farà fino in fondo la propria istruttoria, verificherà ogni posizione e garantirà che l’intervento sia realizzato secondo criteri di legalità, trasparenza e corretto utilizzo delle risorse pubbliche. È su questi atti e sulle verifiche amministrative, non sulle polemiche, che chiediamo venga valutato il lavoro della Regione Campania”.
