La cancellazione del Carnet Smart di Trenitalia rischia di tradursi in un ulteriore aggravio economico per migliaia di pendolari, con ripercussioni anche sui cittadini delle province di Avellino e Salerno, territori nei quali la mobilità rappresenta già una delle principali criticità per lavoratori, studenti e famiglie.
A sollevare la questione è l’onorevole Antonio D’Alessio, deputato di Azione, che insieme alla collega Giulia Pastorella ha presentato un’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per chiedere il ripristino del Carnet Smart o l’introduzione di formule alternative altrettanto convenienti e flessibili.
Il Carnet Smart consentiva di acquistare dieci viaggi ad alta velocità a condizioni agevolate, rappresentando una soluzione particolarmente utile per chi, anche grazie alla diffusione dello smart working, non ha necessità di spostarsi quotidianamente e trova negli abbonamenti tradizionali una risposta poco adeguata alle proprie esigenze.
«Per territori come quelli di Avellino e Salerno, dove i collegamenti e i costi degli spostamenti incidono concretamente sulle opportunità di lavoro e di studio, eliminare una formula tariffaria vantaggiosa significa aggiungere un ulteriore ostacolo alla mobilità – dichiara D’Alessio –. Sono tanti i cittadini che devono raggiungere altre città per motivi professionali o universitari, sostenendo spese già considerevoli. Non possiamo chiedere loro di pagare ancora di più per esercitare un diritto fondamentale».
