FRATELLI D’ITALIA SALERNO: PARTE IN PROVINCIA LA CAMPAGNA “NESSUNA RESTI NASCOSTA”

Stop al velo integrale nei luoghi pubblici e contrasto al separatismo religioso. Fratelli d’Italia promuove anche in provincia di Salerno, con i primi due appuntamenti, la nuova campagna nazionale “Nessuna resti nascosta”, a sostegno della proposta di legge presentata in Parlamento per contrastare la diffusione dell’integralismo islamico e tutelare la libertà delle donne. Il primo appuntamento è in programma sabato 3 ottobre, dalle ore 16.00 alle 20.00, a Nocera Inferiore, in piazza D’Amora – piazza Amendola, organizzato dal Circolo territoriale di Fratelli d’Italia, dove sarà allestito un gazebo per la sottoscrizione della petizione a sostegno della proposta legislativa.
La mobilitazione proseguirà domenica 4 ottobre, alle ore 11.00, a Salerno, in Piazza Dante Alighieri – Lungomare Trieste, all’altezza della Camera di Commercio, con un gazebo promosso dal Coordinamento cittadino di FdI Salerno. Alle iniziative parteciperanno parlamentari, consiglieri, dirigenti ed esponenti di Fratelli d’Italia, per illustrare i contenuti della proposta e promuovere il confronto sui temi della libertà delle donne, della sicurezza e della parità di genere. L’iniziativa si pone sulla scia del recente decreto del Governo Meloni per vietare burqa e niqab nelle classi scolastiche. “La dignità delle donne, la sicurezza e la parità di genere non sono negoziabili – dichiara il commissario provinciale di FdI On. Imma Vietri – Il velo integrale, i matrimoni forzati e la pratica dei certificati di verginità sono derive del fondamentalismo islamico che con questa proposta di legge vogliamo contrastare. L’iniziativa legislativa presentata in Parlamento mira inoltre a garantire più trasparenza sui finanziamenti dall’estero per la costruzione degli edifici di culto. L’obiettivo è favorire l’emancipazione femminile e contrastare la minaccia del ‘separatismo religioso’, che prevede chiusura sociale e disprezzo dei valori occidentali: fattori che costituiscono anche in Italia terreno fertile per l’integralismo e il terrorismo” conclude Vietri.