Il Sindaco di Atrani, Michele Siravo, ha reso pubblica la nota ricevuta in questi giorni da un collega della Costiera Amalfitana, rilanciando la proposta — avanzata da mesi dal Comune di Atrani — di dotare la “Conferenza” dei Sindaci della Costiera di regole scritte: composizione, criteri di adesione, modalità di convocazione, di deliberazione e di verbalizzazione.
“Quando un Sindaco scrive a un altro Sindaco di una questione pubblica non scrive una lettera privata: scrive qualcosa che appartiene ai cittadini — dichiara Siravo —. Chi non ha nulla da nascondere non teme di essere letto.”
Al centro della questione, un dato di fatto: allo stato la “Conferenza” non risulta dotata di alcun atto costitutivo — statuto, regolamento o disciplinare — né di una sede, pur firmando e inviando comunicazioni in nome proprio a Ministeri, Regione, ASL e aziende ospedaliere. “Come luogo di confronto è un valore per tutti noi — precisa il Sindaco —. Altro è presentarla ai cittadini e alle istituzioni per ciò che non è: un organismo già costituito e legittimo. Chiedere regole non significa appesantire, significa rispetto verso i cittadini: prima vengono le regole, poi le adesioni.”
Nella nota resa pubblica, un collega invita il Sindaco di Atrani a non indirizzare più al proprio Comune comunicazioni sul tema. “Non aggiungo giudizi: le parole sono sue — commenta Siravo —. Ma quando a un eletto si chiede di non esprimere il proprio pensiero, non siamo più nella democrazia. Il mio augurio è che nessun amministratore debba mai sentirsi dire di tacere: né io, né chi verrà dopo di me.”
Il Sindaco richiama infine lo spirito costruttivo già emerso sul tema — a partire dalla proposta del Sindaco di Maiori di dare un fondamento alla Conferenza con una convenzione tra Comuni — e annuncia che continuerà a portare avanti la questione “per protocollo, alla luce del sole, in nome di Atrani”, tornando intanto “al lavoro sulle cose concrete per la comunità”.
