MICHELA ROSTAN (LEGA): “DAL CONGRESSO L’OK AL DOCUMENTO PER IL SUD, BUON LAVORO A SALVINI”

Consigliera Rostan, si è appena concluso il Congresso federale della Lega, che ha confermato Matteo Salvini alla guida del partito. Qual è il suo bilancio e quanto è importante questo risultato?

 

“È una conferma che rafforza la leadership e la linea politica del movimento, ma soprattutto arriva al termine di un congresso vero, caratterizzato da confronti, dibattiti di alto livello e una discussione aperta sulle prospettive della Lega e del Paese. Credo che il valore di un congresso si misuri proprio nella capacità di mettere a confronto idee ed esperienze, individuando una sintesi politica capace di guardare al futuro. La Lega ha dimostrato di voler continuare a essere una forza di governo radicata nei territori, attenta alle esigenze delle comunità e impegnata a dare risposte concrete ai cittadini. Per noi, che operiamo nel Mezzogiorno, questo significa contribuire attivamente alla costruzione della linea nazionale, portando al centro del dibattito le necessità e le potenzialità del Sud.”

Tra i risultati più significativi del Congresso c’è l’approvazione della mozione politica dedicata al Mezzogiorno. Perché questo documento rappresenta un passaggio importante?

“Perché sancisce una scelta politica precisa: il Sud non deve essere considerato una periferia da sostenere con interventi assistenziali, ma una grande risorsa produttiva, economica e strategica per l’intero Paese. La mozione approvata dal Congresso, promossa da Giampiero Zinzi, mette al centro sviluppo, lavoro, infrastrutture, sicurezza e federalismo. È un documento che riconosce la necessità di politiche calibrate sulle caratteristiche dei territori, perché non si possono applicare le stesse soluzioni a realtà con esigenze differenti. Il federalismo, nella nostra visione, significa proprio questo: garantire pari opportunità attraverso strumenti adeguati alle condizioni economiche, sociali e infrastrutturali di ciascuna area. I segnali di crescita del Mezzogiorno sono incoraggianti, ma non possiamo ignorare i divari ancora esistenti, la fuga dei giovani e delle competenze e le difficoltà che frenano imprese e amministrazioni. Dobbiamo trasformare la crescita in uno sviluppo stabile e duraturo.”

Quali sono gli impegni prioritari della Lega per favorire la crescita economica e l’occupazione nel Mezzogiorno?

“Il primo obiettivo è creare le condizioni perché le imprese possano investire, innovare e assumere. In questa prospettiva, intendiamo difendere e rafforzare la Zona economica speciale unica, valorizzando la semplificazione amministrativa, la certezza dei tempi e gli incentivi agli investimenti. La mozione punta inoltre sulla continuità pluriennale del credito d’imposta ZES e degli incentivi alle assunzioni, con particolare attenzione al lavoro stabile, ai giovani e alle donne. Dobbiamo superare definitivamente la contrapposizione tra assistenza e occupazione, distinguendo chi ha bisogno di protezione sociale da chi può essere accompagnato verso un lavoro attraverso formazione, orientamento e qualificazione professionale. Un ruolo decisivo spetta agli ITS Academy, alle università e alla collaborazione tra sistema formativo e imprese. Il nostro obiettivo è offrire ai giovani opportunità concrete per costruire il proprio futuro al Sud, senza essere costretti a partire. Per riuscirci servono anche servizi efficienti, accesso alla casa, mobilità e sostegno all’imprenditorialità. Non bastano gli incentivi: occorre costruire un ecosistema favorevole al lavoro e alla produzione.”

Infrastrutture, aree interne e sicurezza: quali interventi ritiene indispensabili per rendere il Mezzogiorno davvero competitivo?

“Non può esserci sviluppo senza collegamenti efficienti, servizi adeguati e condizioni di sicurezza. La Lega intende sostenere l’accelerazione delle grandi opere ferroviarie, a partire dall’Alta velocità Napoli-Bari e dalla Salerno-Reggio Calabria, insieme al potenziamento delle reti stradali, portuali, aeroportuali, idriche, energetiche e digitali. In questo quadro si inserisce anche il Ponte sullo Stretto, che deve essere parte di un sistema infrastrutturale integrato, capace di collegare meglio il Sud ai mercati nazionali ed europei. Ma non possiamo dimenticare le aree interne, che rischiano lo spopolamento e hanno bisogno di trasporti, sanità territoriale, scuole, connessioni digitali e sostegno alle attività economiche. La sicurezza, inoltre, è una condizione essenziale per le famiglie e per chi fa impresa: occorre rafforzare gli organici e i mezzi delle Forze dell’ordine e contrastare criminalità e illegalità diffusa. Infine, vogliamo valorizzare le vocazioni del Mezzogiorno, dalla logistica all’agroalimentare, dal turismo all’energia, dalla manifattura alle nuove tecnologie. La sfida è fare del Sud una piattaforma strategica nel Mediterraneo. La Lega vuole essere protagonista di questo percorso, con una classe dirigente radicata e competente e un impegno da verificare attraverso risultati concreti per i territori.”