MONTECORVINO ROVELLA. IL SINDACO D’ONOFRIO: “NOI SINDACI, ABBIAMO IL POLSO DEI TERRITORI”

 

Sindaco D’Onofrio si chiude un’estate di eventi per Montecorvino Rovella.

«Ci avviamo alla chiusura di un’estate bellissima fatta di tantissimi appuntamenti e soprattutto di tantissime persone. Le strade piene, la partecipazione dei cittadini e di chi è arrivato da fuori sono la conferma che la strada intrapresa è quella giusta. È la dimostrazione di quanto sia importante la sinergia con le associazioni del territorio: sono loro, insieme all’amministrazione, ad aver saputo valorizzare quello che abbiamo e a costruire iniziative capaci di portare gente a Montecorvino Rovella. Un lavoro condiviso, che ha dato risultati concreti. Ma non è ancora finita: tra la fine di agosto e l’inizio di settembre ci aspettano altri eventi, e invito tutti a continuare a seguirci».A Settembre la macchina amministrativa dovra’ affrontare il primo impegno: la riapertura delle scuole.

«Grazie al lavoro di programmazione portato avanti in questi mesi siamo pronti per l’inizio dell’anno scolastico. Abbiamo lavorato per tempo, senza aspettare l’ultimo momento, perché la scuola non è un adempimento da sbrigare ma il primo servizio che un’amministrazione deve garantire alle famiglie. Il nostro impegno è che tutto sia pronto dal primo giorno: dalle strutture ai servizi che accompagnano la vita scolastica. Continueremo a lavorare in stretto raccordo con le dirigenze scolastiche, perché è dal confronto costante che si risolvono i problemi prima che diventino disagi. Settembre è il vero banco di prova della macchina amministrativa e ci arriviamo con la serenità di chi ha fatto la sua parte».

Sindaci ed elezioni. Pare che qualcuno voglia fare di tutto per tenervi lontano dalla competizione elettorale. E’ accaduto alle ultime regionali ma adesso ci sono le Politiche.

«Credo sia profondamente sbagliato non tenere conto di chi amministra. Noi sindaci e amministratori locali siamo il primo riferimento per i cittadini: quando c’è un problema, la prima porta a cui si bussa è quella del Comune. E senza esagerare posso dire che siamo noi ad avere il vero polso del territorio e delle sue difficoltà. Per questo non si può pensare di tenere fuori dai giochi chi quotidianamente si scontra con le problematiche del paese reale. È accaduto alle ultime regionali, e sarebbe un errore ripeterlo adesso con le politiche. Non è una rivendicazione personale: è una questione di rappresentanza. Chi scrive le leggi dovrebbe poter contare anche sull’esperienza di chi quelle leggi poi le applica ogni giorno, con le risorse che ha».