Il consigliere comunale di Salerno Sarel Malan ha protocollato un’interrogazione con contestuale richiesta di dati e documentazione sull’attività delle Commissioni consiliari permanenti nel corso della precedente consiliatura e sui relativi gettoni di presenza.
L’iniziativa assume particolare attualità anche alla luce della vicenda che in questi giorni sta interessando le Municipalità di Napoli e che ha riportato al centro dell’attenzione pubblica il funzionamento delle commissioni consiliari, i sistemi di rilevazione delle presenze e l’utilizzo delle risorse pubbliche.
«Non intendo anticipare giudizi né trasferire automaticamente a Salerno vicende che riguardano altre amministrazioni. Il principio deve essere esattamente l’opposto: prima i dati, poi le valutazioni. Proprio per questo ho chiesto al Comune una ricostruzione completa e verificabile della precedente consiliatura».
L’interrogazione, protocollata il 18 agosto u.s., chiede per ciascuna Commissione, la composizione e tutte le convocazioni, l’elenco delle sedute effettivamente svolte, gli orari di inizio e conclusione, le presenze dei consiglieri e, ove disponibili negli atti dell’Ente, gli orari di ingresso e di uscita.
Malan ha inoltre richiesto, per ogni consigliere della precedente consiliatura, il numero dei gettoni di presenza riconosciuti e il relativo importo lordo, con dettaglio per anno, Commissione e singola seduta, nonché l’ammontare complessivamente sostenuto dal Comune.
Particolare attenzione viene dedicata anche ai sistemi di controllo: l’interrogazione chiede quali criteri siano stati utilizzati per attestare l’effettiva partecipazione alle sedute, se fosse prevista una permanenza minima e quali uffici fossero competenti alla rilevazione delle presenze e alla successiva verifica e liquidazione dei gettoni.
«La vicenda napoletana dimostra quanto sia importante che su questi aspetti le amministrazioni dispongano di sistemi trasparenti e verificabili. Ma la trasparenza non deve servire soltanto quando nasce un caso giudiziario o mediatico: deve essere una regola ordinaria dell’amministrazione pubblica.
Non parto dal presupposto che a Salerno vi siano state irregolarità e non formulo accuse nei confronti di nessuno. Chiedo semplicemente che siano messi a disposizione dati e documenti. Se tutto si è svolto correttamente, saranno proprio quei documenti a dimostrarlo».
«Su questo tema credo sia necessario tenere insieme due principi: garantismo nei confronti delle persone e massimo rigore nell’utilizzo delle risorse pubbliche. Non sono principi contrapposti. La trasparenza tutela l’amministrazione, i consiglieri e soprattutto i cittadini».

