SCELTA CIVICA PER MONTI: ARMANDO LAMBERTI SUONA LA CARICA. “SBAGLIATO TORNARE INDIETRO E VANIFICARE I SACRIFICI DEGLI ITALIANI”

Professore Lamberti, è il momento delle scelte importanti. Perchè sostenere il partito SCELTA CIVICA Per Monti ?

 

Proprio perchè questo è il momento delle scelte importanti è naturale appoggiare e suffragare col voto il movimento “Scelta civica con Monti per l’Italia”. Il movimento di Monti rappresenta la vera novità politica dello scenario italiano, cristallizzato in un bipolarismo che dal 1994 non ha saputo tradurre le esigenze reali della nazione. Una formazione politica di Centro, in coalizione con il Centro cattolico tradizionale, che trae la sua ispirazione dalla dottrina sociale della Chiesa,

 

con una personalità di riconosciuto prestigio internazionale quale è Monti, meglio degli altri partiti è in grado di mediare nei processi decisionali decisivi per il futuro dell’Italia, senza subire i ricatti di estremismi di varia natura che albergano tanto a destra quanto a sinistra e sono di freno allo sviluppo del Paese. Ed ancora perché occorre assicurare una continuità all’azione del governo Monti che in tredici mesi, pur chiedendo grossi sacrifici agli italiani, ha “salvato” il nostro Paese dal disastro economico-finanziario nel quale le forze politiche che avevano avuto responsabilità di governo sino al dicembre 2011 lo avevano portato. Quindi, per non tornare indietro e vanificare i sacrifici fatti dagli italiani e dare, invece, un forte impulso per la crescita e l’occupazione occorre dare forza e votare Scelta civica con Monti per l’Italia.

 

 

 

Professionisti, Docenti Universitari, Imprenditori: nel movimento che la vede in campo non esistono politici di professione?

Le categorie “politici di professione” come “società civile”, spesso
contrapposte, si prestano a generalizzazioni semplicistiche. Ci sono
stati nella prima Repubblica “politici di professione” che hanno
inciso grandemente e positivamente sulla storia d’Italia.

La politica deve ritornare ad essere “vocazione”
nel senso di aspirazione al bene comune, tanto più se a condividerla
sono quegli esponenti della cd. “società civile”, che possono dare un contributo qualificato ai problemi e alle necessità della comunità in tutte le sue articolazioni.

I candidati di Scelta civica con Monti per l’Italia intercettano l’esigenza, molto avvertita nel nostro Paese, di una nuova politica basata su un’etica pubblica che sia in grado di riavvicinare, appassionandoli nuovamente, i cittadini alla politica, combattendo ed eliminando privilegi, sprechi e clientelismi che hanno determinato la crisi di credibilità degli stessi partiti politici. In questo modo, anche e soprattutto con la modifica della legge elettorale, potremo affrontare il fondamentale problema della crisi della rappresentanza politica nel nostro Paese che è sicuramente al centro della tenuta dell’intero sistema democratico.

La sua è una candidatura di territorio: un legame con la Provincia di Salerno ma anche con il mondo accademico dell’ateneo salernitano.

La mia candidatura esprime il territorio nel suo contesto più ampio.
Da docente dell’ Università degli Studi di Salerno tutto il suo grande comprensorio mi è presente nel contatto continuo con gli studenti dell’Ateneo, con il loro carico di problemi e di aspettative. Pur essendo espressione diretta di Cava de’ Tirreni e della sua prestigiosa identità storica, ritengo di
avere acquisito una conoscenza non marginale del vasto territorio che fa riferimento all’Ateneo salernitano, come pure attraverso le cariche istituzionali ricoperte, una conoscenza, lo sottolineo, non mediata da schemi partitici, ma nutrita dal contatto ravvicinato con i giovani in particolare, con una presenza significativa nel mondo cattolico e nel volontariato.

 

Il percorso politico di SCELTA CIVICA per Monti non finirà il 26 Febbraio ?

 


“Scelta civica con Monti” è un movimento politico non destinato certo ad esaurirsi all’indomani delle elezioni. Credo fermamente che sia destinato al contrario ad incidere in modo determinante sulla scena politica italiana nel momento in cui, lo ripeto, il bipolarismo ha esaurito la capacità di attrazione preponderante del voto degli
Italiani. Al contrario del “centrino” su cui da parte di qualcuno s’ironizza, il Centro montiano avrà un ruolo determinante sugli equilibri politici della nazione. Con il favore e il sostegno degli
Italiani, naturalmente! In ogni caso la mia candidatura esprime l’esigenza di tornare a fare politica sui territori ascoltando le esigenze delle nostre comunità e cercando di tradurle in azioni politico-legislative.

 

 

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