SOLOFRA. ANTONELLO D’URSO: “BASTA CON I TEMPI LUNGHI PER LE PRATICHE BUROCRATICHE”

“Autorizzazioni ambientali, un anno per una pratica: l’amministrazione smetta di scaricare le proprie responsabilità!
Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, l’assessore Orsola De Stefano, chiamata a rispondere alle mie ennesime sollecitazioni sui tempi biblici per il rilascio delle autorizzazioni ambientali, ha ricondotto le difficoltà del nostro Comune alla mancanza di riferimenti politici negli enti sovracomunali, dalla Provincia all’ASI.

Una spiegazione che non ci convince e che, soprattutto, non può diventare l’ennesimo alibi per giustificare ritardi che penalizzano imprese, investimenti e occupazione.”

Lo scrive, in una nota, il Consigliere Comunale di Solofra Libera Antonello D’Urso.

Un anno per ottenere un’Autorizzazione Unica Ambientale è un tempo inaccettabile. Il problema delle continue richieste di pareri e integrazioni, con pratiche che tornano ripetutamente da un ente all’altro, deve essere affrontato con decisione, individuando responsabilità e procedure chiare. Le imprese non possono rimanere ostaggio di un sistema amministrativo che sembra alimentare un percorso senza fine.

Ma se davvero il problema è la mancanza di rappresentanza negli enti sovracomunali, allora è giusto ricordare all’assessore che alle ultime elezioni provinciali questa maggioranza aveva numeri sufficienti per puntare all’elezione di almeno un proprio rappresentante. Eppure, se non ricordiamo male, furono presentati due candidati della stessa area, entrambi rimasti fuori. Prima di lamentarsi del peso politico che manca, questa maggioranza dovrebbe spiegare perché non è stata capace di valorizzare quello che aveva.

Lo stesso discorso vale per l’ASI: in un Comune a forte vocazione industriale, la nostra presenza e il nostro peso dovrebbero essere una priorità, non un’assenza da accettare passivamente.

La verità è che questa amministrazione ha progressivamente indebolito il ruolo politico del Comune, consumando energie in divisioni interne, perdendo numeri e ritrovandosi con una maggioranza risicata, nove contro otto. Senza dimenticare le continue tensioni nella Giunta e le ripetute modifiche alla figura del vicesindaco.

Non si può governare un Comune pensando prima agli equilibri interni e poi agli interessi dei cittadini. Non si può perdere peso politico e pretendere di attribuire la responsabilità a chi, dai banchi della minoranza, denuncia da tempo problemi concreti.

Il nostro compito è controllare, incalzare e chiedere risposte. E continueremo a farlo.

Ai cittadini e alle imprese non interessano le giustificazioni: interessano i risultati. E dopo tutto questo tempo, sui ritardi delle autorizzazioni ambientali, i risultati continuano a non vedersi.

Meno alibi, meno divisioni e più capacità amministrativa. È questo che serve al nostro Comune.