Una città, Napoli, che dopo in cinque anni di amministrazione ‘arancione’ è peggiorata sotto ogni aspetto. Un sindaco, Luigi de Magistris, quotidianamente in conflitto con le Istituzioni ed in particolar modo con il Governo. Gli investimenti del Governo e delle grandi aziende sul capoluogo campano.
L’essere il candidato ‘civico’ pur sostenuto dal centrodestra, in vista delle prossime elezioni amministrative. Questa è la fotografia che scatta Gianni Lettieri, imprenditore, presidente di Atitech candidato alla carica di sindaco di Napoli, nell’intervista esclusiva ad Agenparl. “Oggi c’è a Napoli la peggiore amministrazione di sempre ed è per questo che è mio dovere riproporre la mia candidatura, anche per onorare la preferenza di quei quasi duecentomila napoletani al primo turno (elezioni amministrative 2011, ndr) e garantire a tutta la città una vera e reale alternativa. Sono arrivato in consiglio comunale – ricorda – e in questi anni non ho dato tregua al sindaco, facendo una dura e precisa opposizione. L’ho fatto per una questione di serietà, convinto che se tutti quelli che vengono chiamati a svolgere un determinato ruolo, lo facessero per cui sono stati scelti, il paese andrebbe molto meglio. De Magistris, per citarne uno, ha la storia di chi, nel mentre svolgeva una carica, pensava subito ad altro. Era magistrato a europarlamentare, da a sindaco a il leader nazionale. Questo è il suo obiettivo. Una situazione che ha gravato pesantemente sulla città, destabilizzandola. Essere sindaco di Napoli è troppo importante. Se decidi di esserlo devi solo e sempre pensare alla città”. Ed è per questo che Lettieri ribadisce “per il grande amore” verso la città, di voler lasciare le sue aziende per dedicarsi a Napoli in maniera “esclusiva” e “totalizzante”. Ma oltre al non esserci, Lettieri inquadra de Magistris anche in chi non ha saputo per nulla svolgere il suo mandato. “Il suo più grande errore è stato quello di esser andato a fare una cosa, sapendo bene di non saperlo fare e dimostrandosi tale in questa consiliatura. Lui è consapevole di non avere capacità. Il vero sindaco è Auricchio (capo di gabinetto Comune di Napoli, ndr) e a Claudio de Magistris (fratello del sindaco, ndr). Lui non si legge le carte, non lavora, va a fare solo inaugurazioni”. Ma Lettieri addebita a de Magistris anche e forse la colpa maggiore, l’essersi posto sempre contro il Governo e le Istituzioni, penalizzando oltre modo la città. “Un sindaco deve svolgere il suo mandato mantenendo un ruolo istituzionale con tutti. E’ possibile che dal Governo Berlusconi, passando per Monti, Letta, fino ad arrivare all’attuale, con Renzi, non sia riuscito mai ad avere un rapporto alla pari. Litiga con tutti, lo ha fatto con il Presidente Napolitano e adesso inizia con Mattarella. Ha avuto un rapporto conflittuale con l’ex governatore Caldoro e oggi con De Luca. Un sindaco – ribadisce ancora – deve essere inclusivo e non isolare la sua città per un capriccio. Non dimentichiamo che il premier è venuto a Napoli per visitare la mia azienda, senza neanche farglielo sapere. Dimostrazione che pur io rappresentando istanze politiche diverse dalle sue, ha voluto toccare con mano una realtà imprenditoriale d’avanguardia”. E rimanendo sul tema ‘imprese’, Lettieri ha tenuto a porre particolare attenzione sull’accordo tra Governo e i colossi industriali Apple e Cisco, con investimenti cospicui su Napoli. “Ok, ma dobbiamo fare un passo in più. Le due grandi aziende sanno bene che i nostri ragazzi sono bravi, intelligenti e smart, e quindi è naturale che vogliano investire qui, ma dobbiamo metterli nelle condizioni di proseguire e non solo di pensare alla formazione e portarseli all’estero”. Ma per poter interloquire seriamente, Napoli ha bisogno di “Un sindaco e un’amministrazione seria, che sappia interloquire con gli imprenditori e indurli a farli investire sul nostro territorio. Oggi per colpa dii quest’amministrazione, non c’è nessun fondo internazionale che è venuta a investire. A Milano – ricorda – gli arabi hanno investito 800 milioni per comprare una parte di Porta Garibaldi. Con de Magistris un’operazione del genere non potrà mai realizzarsi”. Quindi bisogna invertire la rotta e presentare alla città un modello innovativo. Modello anche politico. Ed è questo che Lettieri, ribadisce la sua serie intenzione di essere in campo e di rivolgersi a tutti, anche e sopratutto a chi, oggi nel centrodestra, chiede che si svolgano le primarie. “Le primarie sono nate e si svolgono tra varie forze politiche, io sono un candidato civico, non sono un’espressione di un partito. Ed è anche per questo che vado avanti per la mia strada, penso ai problemi di Napoli e alle soluzioni. Lo faccio per passione e vocazione. Ho già detto che con lo stipendio di sindaco, costituirò un fondo per le famiglie bisognose. Ed è per questo che sono ben contento di accogliere chi vuole sostenere questo mio progetto civico per salvare Napoli. Forza Italia ha già dichiarato che c’è, aspetto che Fratelli d’Italia sciolga la riserva e se ci sono anche altri, ben venga, altrimenti andrò avanti per la mia strada”. Una percorso che si potrà concludere il prossimo giugno, quando si svolgeranno le elezioni amministrative. Ma cosa farà sicuramente Lettieri se dovesse approdare a Palazzo San Giacomo? “Prenderò un impegno – conclude – con ogni municipalità prendendo ogni singola decisione insieme agli abitanti”. TRATTO DA agenparl.com
