ANGRI, COMUNALI 2026. PEPE, MAZZOLA, MAURI E SCOPPA I NOMI IN CORSA PER IL DOPO FERRAIOLI

In questa prima fase della campagna elettorale ad Angri, l’unico a imprimere un’accelerazione significativa sembra essere Massimiliano Mazzola, che si è calato con decisione nel contesto cittadino, avviando un lavoro di ascolto e analisi delle criticità più ricorrenti. Dalla sua “casa” elettorale, dalla cassetta delle lettere posta davanti alla sede, arrivano messaggi e proposte orientate al miglioramento concreto del tessuto cittadino, in un approccio che punta a costruire consenso partendo dai semplici problemi quotidiani edal basso.

Apripista sul territorio di questa nuova connessione è stato però Bruno Cirillo che ha interrotto il torpore lasciato da undici anni di amministrazione Ferraioli. L’avvocato angrese, dopo anni di esilio forzato, è tornato a muoversi con piglio e fermezza tra la gente, affrontando e risolvendo, in taluni casi, anche problemi che, secondo molti, avrebbero dovuto trovare, nel tempo, risposte sia dalla maggioranza che dall’opposizione. La sua presenza è percepita come concreta e competente, anche se restano ancora da chiarire il suo ruolo e la sua collocazione politica futura. Figura di prospettiva per il futuro della città.

Nuove presenze e scenari di ballottaggio

Tra i cittadini si avverte anche la crescente presenza di Alfonso Scoppa, candidato giovane che punta a ritagliarsi uno spazio significativo nella competizione. L’obiettivo minimo sembra essere il ballottaggio, scenario che potrebbe aprire a sviluppi inattesi. Attento ai temi ambientali, Scoppa si inserisce in un contesto che, dopo anni di difficoltà, richiede un rilancio concreto sopratutto delle politiche “green”, fatta eccezione per la breve parentesi avviata da Ciro Calabrese, che come assessore delegato che aveva tracciato un percorso virtuoso interfacciandosi con il territorio.

Si guarda con attenzione anche a Pasquale Mauri, impegnato in quella che appare come una sfida decisiva, la sua “ultimate challenge”. Un ritorno che richiama alla memoria esperienze amministrative passate e che potrebbe contare su una consolidata rete di sostegno ampia e trasversale. Non è escluso uno scenario di confronto diretto, nell’eventuale ballottaggio di fine primavera, proprio contro Alfonso Scoppa, che è anche suo nipote, in una dinamica che renderebbe l’atto decisivo particolarmente intenso e significativo.

Discontinuità richiesta e nodi irrisolti

Il sentimento diffuso tra i cittadini di Angri è quello di una necessità sempre più forte di discontinuità rispetto al passato. Una città con grosse ed evidenti falle urbanistiche, problemi di natura sociale ed economici e la totale assenza di sicurezza a ogni livello, problemi che rappresentano nodi irrisolti che richiedono risposte strutturate e non più rinviabili.

Nel contesto emergenziale si inserisce anche la candidatura di Maddalena Pepe, espressione della maggioranza uscente e indicata come erede politica dell’area riconducibile al potente ex dipendente comunale Amedeo Sorrentino e all’esperienza amministrativa di Cosimo Ferraioli. Per lei la sfida appare affannosamente in salita: ricostruire credibilità e rilanciare un’azione amministrativa che, negli ultimi undici anni l’ha vista sedere tra i banchi del consiglio comunale nell’attuale maggioranza. C’è tanto lavoro da fare per bonificare una maggioranza che negli anni ha tenuto volutamente l’asticella dell’amministrazione a livelli veramente molto bassi. Oggi quanto mai l’impresa è veramente ardita per Pepe.