Con la soppressione dell’Arlas e degli Ept di tutta la Regione Campania Vincenzo De Luca, oltre a mettere in campo una riduzione di spesa (tutta da verificare, considerato che non è possibile licenziare i dipendenti) ha messo in atto una controffensiva politica ai danni dell’area moderata e centrista che, in parte, lo ha anche sostenuto alle ultime elezioni regionali del Maggio 2015.
Tanto l’Arlas quanto tutti gli Ept, infatti, ruotavano nell’orbita di Ncd ed Udc, con le nomine ai vertici delle strutture effettuate dai responsabili dei rispettivi partiti nel corso della passata consiliatura. In modo particolare per gli Ept si trattava di scelte fatte prima da Giuseppe De Mita e poi da Pasquale Sommese. La rivoluzione della Regione Campania, in poche parole, è anche una dura presa di posizione nei confronti di tutta l’area moderata.
Ed allora quali saranno gli scenari futuri dei rapporti tra De Luca e De Mita ? Già sul finire della scorsa settimana ci sono state divergenze di vedute, per dirla in maniera elegante. Il Governatore, snocciolando i dati dei primi 100 giorni di Governo, ha parlato di un risultato, ottenuto in 5 mesi, “superiore a quello raggiunto da Caldoro in 5 anni”. E De Mita ? Beh, l’ex Presidente del Consiglio, oggi Sindaco di Nusco, ospite di una manifestazione organizzata da Alfonso Andria, ha candidamente detto che “il lavoro della Giunta Regionale è appena agli inizi”.
Qualcosa cominicia a non funzionare. Già.
