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ECCO COME CALDORO PUO’ SALVARE LA SANITA’ CAMPANA

Stefano Caldoro, il Governatore della Regione Campania, forte degli ottimi risultati ottenuti dalle indagine demoscopiche sull’indice di gradimento tra i cittadini delle 5 province campane, adesso deve conquistare anche la fiducia del Governo, soprattutto in materia di Sanità, ottenendo la proroga della “impignorabilità” dei fondi delle ASL, per consentire a tutti i Direttori Generali di portare a compimento l’opera di risanamento delle casse della sanità regionale.

 

Il prossimo 31 Dicembre 2012 decade, infatti, il vincolo che, oggi, impedisce ai creditori delle ASL di agire direttamente sui conti correnti utilizzati dalle singole aziende per le esigenze di servizio: dal pagamento delle forniture appunto fino alla erogazione degli stipendi  per tutti i dipendenti. E’ questa la ragione per la quale, negli ultimi giorni, a Napoli, si sono intensificate le riunioni tra i dirigenti del settore Sanità della Regione ed i manager delle principali Asl della Campania (Esposito per la Napoli 1 e Squillante per quella di Salerno). L’obiettivo è quello di mettere a punto una strategia comune per chiedere, conti alla mano (positivi rispetto al passato), la proroga della normativa che consente ai Direttori Generali di proseguire nella attività di spending review e di rientro dal debito accumulato nel corso degli anni. La “impignorabilità”, in effetti, negli ultimi mesi ha consentito di effettuare con regolarità il pagamento delle forniture (a cominciare da quelle in favore dei farmacisti che oggi avviene a 60 giorni dalla emissione della fattura), evitando gli aggravi di spese, legate all’avvio di una azione giudiziaria, circostanza che negli anni passati ha completamente messo in crisi i bilanci della sanità pubblica. CALDORO ha assunto un preciso impegno: quello di chiedere al Ministro della Salute BALDUZZI un intervento diretto per consentire alla Regione Campania di tornare alla normalità. La richiesta, chiaramente, sarà accompagnata dai documenti, dai bilanci, dalle ipotesi di piano di rientro che i Manager delle ASL stanno completando, proprio in questi giorni, per evitare che la proposta venga valutata alla vigilia della scadenza, cioè la fine dell’anno in corso. Per evitare problemi, che significano disagi per gli utenti del servizio sanità ma anche il rischio per i lavoratori del normale pagamento dello stipendio, c’è bisogno che la norma sulla impignorabilità venga prorogata in tempi rapidi, anche per consentire, a chi oggi ha il compito di dirigere e di programmare, di poter guardare al futuro con maggiore serenità. Sarebbe il caso che attorno a questo punto tutte le forze politiche, presenti in Consiglio Regionale, convergessero, almeno per questa volta, evitando strumentalizzazioni elettorali che non avrebbero nessuna giustificazione. Intanto il Manager dell’ASL di Salerno ANTONIO SQUILLANTE continua a dividersi tra Salerno e Napoli: nella prossima settimana verrà completato anche il tour ispettivo e conoscitivo all’interno degli Ospedali della Provincia di Salerno. All’appello mancano Roccadaspide, Agropoli, le strutture dell’agro ed anche il Da Procida, a Salerno, ospedale che rientra nelle competenze dell’Azienda Sanitaria Locale.  

 

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