FRANCO MARI (AVS): “GRATUITO PATROCINIO PER FAMILIARI VITTIME SUL LAVORO, STATO SI ASSUME RESPONSABILITA'”

Sarebbe un errore considerarlo un provvedimento di routine, che non toglie e non mette niente alla lotta contro gli infortuni e i caduti sul lavoro. Non è così. Innanzitutto perché è una misura unitaria, nata all’interno della Commissione di Inchiesta sullo Sfruttamento e la Sicurezza del Lavoro, grazie all’impegno della Presidente Gribaudo. Poi perché indica una direzione: quella di un’assunzione di responsabilità da parte dello Stato oltre ad essere una risposta importante al preziosissimo impegno dei familiari.

Lo dichiara Franco Mari di Avs relativamente al voto alla Camera sulla prima norma per sostenere i familiari di vittime sul lavoro istituendo per loro il gratuito patrocinio.

Lo Stato infatti – prosegue il deputato rossoverde della Commissione Lavoro alla Camera e firmatario della legge – è responsabile ogni volta che non adotta tutti i provvedimenti necessari a ridurre le cause che producono l’insicurezza nei luoghi di lavoro. In questo senso per noi di Avs sono 5 gli interventi da mettere in campo al più presto, come ho ribadito negli Stati Generali della Sicurezza in corso a Montecitorio: il costo della manodopera e i costi della sicurezza non devono essere più ribassabili in nessuna procedura di appalto, il coordinamento delle agenzie che operano sul terreno della vigilanza e della prevenzione deve diventare strutturale. Inoltre occorre intervenire per modificare il ruolo di tre figure previste dalla 81/08: il medico competente deve rientrare nei ruoli pubblici, il preposto deve sovrintendere in presenza a tutte le lavorazioni pericolose e serve certamente investire nei RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) aumentando significativamente le loro competenze. Perché la sicurezza sul lavoro è una responsabilità pubblica e deve rimanere al centro dell’agenda politica conclude Mari.