OO.RR. San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona - Salerno

OSPEDALE DI SALERNO ALLO SBANDO. “E’ TUTTA COLPA DI CALDORO”

“La riconosciuta incapacità della Regione Campania di governare il sistema sanitario continua a scaricare effetti devastanti sui servizi erogati al cittadino per il quale la tutela della salute non è più in questa provincia ragione di certezza. Non sono immuni, purtroppo, da tale disastrata generale condizione l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno ed i presidi ospedalieri ad essa accorpati

 

(Da Procida di Salerno, Fucito di Mercato San Severino, S.Maria dell’Olmo di Cava, Castiglione di Ravello) per i quali il Presidente della Giunta Regionale (Commissario ad acta) nega, malgrado obblighi di legge glielo impongano, ogni necessario finanziamento per il loro regolare funzionamento. Gli operatori sanitari sono costretti senza personale e senza strumentazioni con ovvie ripercussioni”. Lo afferma il consigliere regionale del PD Gianfranco Valiante.

 

“La drammatica carenza in organico di personale, soprattutto medici ed infermieri – sottolinea Valiante – impedisce di assicurare qualità, il sistematico ricorso a prestazioni straordinarie – con enorme dispendio di denaro e migliaia di medici ed infermieri in attesa di occupazione – non è ancora plausibile ed i cittadini, già oberati da costi altissimi, sono costretti ad affidarsi a strutture private o fuori regione con la mobilità esterna incrementata del 15% rispetto allo scorso anno. I nostri Ospedali muoiono giorno dopo giorno”. “Il Presidente della Giunta Caldoro – conclude Valiante – formidabile in tema di falsa propaganda e personale responsabile dello sfascio, abbia coraggio e faccia comprendere finalmente le progettualità della Regione in materia – se ne ha – assicurando immediatamente le risorse necessarie. Al presidente della Giunta Regionale domandiamo, a quattro mesi dall’insediamento del Direttore Generale del “Ruggi”, quando saranno decise le nomine indispensabili ed urgenti dei Direttori Sanitario ed Amministrativo? Sarebbe semplice e naturale affidare tale delicata responsabilità selezionando fra le tanti eccellenti risorse del territorio, ma il Presidente ci ha abituato a lunghe e febbrili consultazioni! E intanto la sanità muore”.

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