L’obiettivo finale di entrambi è intraprendere un percorso politico comune in vista delle elezioni amministrative del 2016. Ma ieri tra berlusconiani e salviniani è scoppiato un “casus belli” sul metodo con cui giungere a tale traguardo. Dopo aver sottoscritto, pochi giorni fa, un documento politico unitario sulla questione, infatti, il clima si è un po’ raffreddato a seguito dell’annuncio fatto dal coordinamento cittadino di Forza Italia di voler invitare al suo prossimo direttivo (in programma domani pomeriggio nella sede di Corso Vittorio Emanuele) gli altri due partiti che hanno dato vita a livello nazionale al cosiddetto “Patto di Bologna”, ossia Noi con Salvini e Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, per iniziare ad elaborare in sinergia un unico programma di governo per la città.
Mettendo da parte, almeno per il momento, la discussione sull’individuazione del futuro candidato primo cittadino di Salerno. Una mossa politica che, però, non sembra essere piaciuta in primis proprio ai co-firmatari del documento. Non per lo scopo – ci tengono a precisare dal coordinamento di via Pietro del Pezzo – quanto per il metodo con cui è stata annunciata l’iniziativa. Lo confermano le parole del segretario cittadino Rosario Peduto: “Noi – ribadisce – parteciperemo all’incontro di venerdì ma, a questo punto, escludo la nascita di un direttivo allargato. Il dialogo con i forzisti, dunque, proseguirà senza alcun problema anche nelle prossime settimane. Ma – avverte il fedelissimo di Salvini – d’ora in poi ogni iniziativa politica, derivante dal documento che abbiamo sottoscritto la scorsa settimana, andrà concordata e annunciata insieme alla città. E questo lo diremo, in delegazione, con serenità a Forza Italia. Come movimento ancorato nel centrodestra, quindi, continueremo a fare la nostra parte con chiarezza”. Intanto è ancora incerta la presenza di Fdi-An, che ha già chiesto la disponibilità a scendere in campo al suo leader regionale Antonio Iannone, sul quale né i forzisti né i salviniani sembrano intenzionati a convergere. Di qui la nascita del documento politico scaturito dalle “primarie delle idee” e dalla volontà dei due partiti di rappresentare sui tavoli regionali e nazionali un’alternativa politica proprio al nome dell’ex presidente della Provincia. Intanto il coordinatore cittadino degli azzurri Raffaele Adinolfi, promotore della riunione di domani, chiarisce: “A Salerno vogliamo ripartire dai partiti presenti in Piazza Maggiore a Bologna ma non siamo intenzionati ad escludere qualcuno. Anzi, lo scopo di Fi è di coinvolgere quante più forze civiche e politiche possibili”.
tratto da Il Mattino di Roberto Ler
