LEGGE ELETTORALE, PIERFERDINANDO CASINI: “MELONI E SCHLEIN, SALVATE LE PREFERENZE”

“Sulle preferenze, ripensateci”. E’ l’appello di Pier Ferdinando Casini a Giorgia Meloni e Elly Schlein. Salvare le preferenze, dice al Corriere, “è un fatto fondamentale per chiunque abbia a cuore la politica”.

“Una delle ragioni del dilagare dell’antipolitica è proprio il fatto che la gente non ha più i suoi interlocutori naturali. Quella di oggi, pur essendo una legge assolutamente imperfetta, conservava ai cittadini un rimasuglio di voce in capitolo grazie ai collegi uninominali. Con l’ipotesi appena presentata, si toglie anche quello. Anche quel certo protagonismo che avevano gli eletti nei collegi. E ora si dice: niente collegi e niente preferenze. I capi dei partiti nomineranno dal primo all’ultimo parlamentare. È una cosa veramente detestabile”.

Fratelli d’Italia, però, ha annunciato un emendamento per fare rientrare le preferenze nello Stabilicum. Lei non si fida? “Io francamente non vorrei che fosse una sceneggiata per fare sì da non lasciare le impronte digitali su questa legge. Si presenta un emendamento, poi viene bocciato a voto segreto…”. Molto discusso è anche il premio di maggioranza che il progetto di legge elettorale assegna. Anche lei è tra gli scettici? “Guardi, io vorrei fermarmi qui, per dare forza al messaggio sulle preferenze. Però, qui è come per la separazione delle carriere: separarle non è lesa maestà, il tema vero è come si realizza. E anche per il premio di governabilità è lo stesso: è sacrosanto, ma il tema è la sua entità. Se ti consente non solo di governare ma anche di avere numeri eccessivi, sorge un altro problema”.