Una vera e propria maratona. Conclusasi con un accordo di massima. In una riunione fiume, iniziata ieri in via della Scrofa e conclusasi nella notte, gli sherpa del centrodestra averebbero trovato una sintesi sui punti cardine della legge elettorale. C’è chi avrebbe ribattezzato ‘Stabilicum’ il nuovo sistema di voto, perché la riforma va nel segno della stabilità.
Fonti parlamentari della maggioranza spiegano che nella sostanza l’intesa c’è (legge proporzionale con premio di maggioranza per chi supera, anche di un soffio, la soglia del 40%, niente indicazione del candidato premier nella scheda, sbarramento al 3%) ma ci sarebbero ancora delle limature da apportare al testo riguardanti le preferenze e numero dei collegi **plurinominali** (sono attualmente 49 alla Camera e 26 al Senato e Fdi avrebbe proposto come soluzione tecnica la possibilità di aumentarli altrimenti rimarrebbe l’ossatura del Rosatellum). In particolare, sull’introduzione delle preferenze, sponsorizzata da Fdi, resterebbero scettici gli alleati, Fi, Lega e Noi moderati.
